(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

La Federcalcio spagnola (Rfef) ha presentato nella giornata di ieri l’accordo con l’Arabia Saudita per la disputa delle prossime tre edizioni di Supercoppa spagnola. Un accordo nel quale ha svolto un ruolo importante Kosmos, fondo d’investimento di proprietà di Gerard Piquè.

Per ospitare la Supercoppa spagnola, l’Arabia Saudita verserà pagherà 120 milioni di euro alla Rfef. Nella trattativa che ha portato alla firma dell’intesa, Rubiales ha riconosciuto l’importanza dell’intermediazione di Kosmos.

Il buon esito dell’operazione, ha portato il presidente della Rfef Luis Rubiales a confermare che le due parti sarebbero al lavoro anche per il futuro. Queste le sue parole a “Cadena Ser”: «Sì, stiamo parlando con la società di Piqué per nuovi progetti», ha affermato senza fornire ulteriori dettagli a riguardo.

Sulle motivazioni che hanno spinto la Federazione a scegliere l’Arabia, Rubiales ha detto: «Non è solo per una questione di soldi. Giocare ad agosto è stato impossibile, i club ci hanno chiesto di percorrere questa strada. Ne siamo usciti con una Final Four, che solleva anche i club dal giocare i primi due round della Copa del Rey. Queste entrate ovviamente hanno un impatto sui migliori club di questo paese, ma una parte molto importante va anche ai club minori».

A proposito delle critiche ricevute per la scelta di un Paese che non concede pari diritti a uomini e donne, Rubiales ha concluso: «Avremmo potuto giocare in un altro paese e voltare le spalle alle donne e agli uomini che vivono lì o partecipare attivamente per dimostrare che una società può essere trasformata. Abbiamo incluso anche la supervisione della Rfef di una competizione femminile locale».

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