La decisione del Tottenham di mettere sotto i riflettori la sua stagione calcistica attraverso un documentario della serie Amazon “All or Nothing” ha suscitato preoccupazione tra gli agenti di alcuni calciatori, sul fatto che questi debbano essere pagati di più per prendere parte all’opera.

In particolare, secondo quanto riportato dal “Daily Mail”, i rappresentanti dei giocatori hanno passato al setaccio i contratti dei propri assistiti per vedere se questi comprendano un’eventuale partecipazione al documentario, che porterà svariati milioni nelle casse della società.

Gli Spurs non hanno dubbi sul fatto che sia prevista questa possibilità, ma una fonte ha spiegato che alcuni potrebbero storcere il naso: «C’è la convinzione che se i giocatori debbano fare interviste extra, dovrebbero essere pagati per questo. Il problema è che i contratti del Tottenham sono notoriamente blindati, ma non mi aspetto che i giocatori siano così disponibili per qualcosa per cui sentono di non essere stati retribuiti».

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