(Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

“La Superlega non esite, non confondiamo le terminologie”. Così il presidente della Juventus e numero uno dell’Eca Andrea Agnelli chiude nuovamente la porta ai piani per la Superlega, durante l’asssmblea degli azionisti del club bianconero.

“Ne abbiamo parlato anche l’anno scorso, il tema è cercare una nuova ricalibratura delle competizioni, nazionali e domestiche. La data del 2024 è stata individuata per un motivo semplice, fino a quell’anno c’è accordo su calendari internazionali, poi non c’è. Le riflessioni che portiamo avanti, in dialogo con Uefa e Fifa, è un ragionamento generale: bisogna affrontare il tema dei calendari post 2024 immaginando riallineamento tornei confederali. Si vuole ragionare sul mantenimeno del numero delle partite delle nazionali per ciclo, ovverosia 18 gare nel biennio, ma con una possibile diminuzione delle date di rilascio, con 3/4 partite per singola finestra”, ha spiegato Agnelli.

“Poi c’è il tema dell’armonizzazione dei calendari: per fare un esempio, in Inghilterra si possono giocare fino ad un massimo di 51 gare a stagione, 40 in Germania, 45 in Italia, 48 in Francia, ogni Lega ha un suo numero. Bisogna arrivare ad un numero ottimale di partite domestiche, a cui deve essere controbilanciato anche un numero ottimale di partite a livello internazionale. Tutti i club hanno un maggiore interesse a giocare più partite internazionali. Qualunque sarà il format, ci sono alcuni principi: la meritocrazia deve essere alla base dell’accesso alle competoizioni, che devono rimanere aperte a tutte, chiunque deve sognare di partecipare, poi deve rimanere la simbiosi con leghe domestiche. Sarà un percorso lungo, non c’è fretta, sarà fatto in armonia con tutti gli stakeholder, ricordandoci che tutti quanti gestiamo mondo del calcio”.

“La FIFA ha approvato il progetto pilota del Mondiale per club sei mesi fa. E’ stato tutto approvato nel consiglio di marzo di quest’anno e lo sapevamo e sta facendo il suo corso. Il tema non è essere d’accordo o meno, è che a giudizio dei club europei il principale elemento cui la FIFA dovrebbe lavorare è il calendario internazionale. Una volta stabilito quello, si può pensare di introdurre nuovi competizioni o sostituire competizioni, perché si parla di sostituire la Confederations Cup. Ci sono considerazioni da fare, ero al telefono con Peter Moore, ad del Liverpool, loro hanno Salah e Manè che vedrebbero la Coppa d’Africa shiftata di qualche settimana per consentire al Liverpool di non perderli. Si parla di metà luglio, i giocatori tornerebbero a metà settembre con le vacanze e la preparazione fisica il Liverpool vedrebbe i giocatori a metà ottobre. Prima di inserire altre competizioni bisogna valutare tutto. Il calendario internazionale è la prima cosa da concordare, poi si può discutere tutto il resto”, ha concluso Agnelli.

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