Hakan Calhanoglu esulta dopo un gol (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Quasi 26 milioni di ricavi in meno, con un calo del 31,3% nel giro di quattro anni. Sono questi i dati del comparto commerciale del Milan nel confronto tra il bilancio 2015 e la l’esercizio 2018/19, i cui dati saranno approvati ufficialmente nell’assemblea dei soci che andrà in scena il prossimo lunedì 28 ottobre. Numeri che, spiega la Gazzetta dello Sport,  testimoniano anche come il marchio Milan non tiri più come alcuni anni fa, dopo le ultime complesse stagioni.

Nel dettaglio dei numeri, rielaborati da Calcio e Finanza, emerge come dal 2015 il calo sia stato costante: si è passati da 82,7 milioni di ricavi ai 56,8 milioni del 2018/19. A tenere botta è stato soltanto la sponsorizzazione ufficiale di Emirates, che nella passata stagione ha garantito 14 milioni di euro, un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno 2020.

milan ricavi commerciali

Tra le altre categorie, il calo è evidente. Il contratto con Puma ha permesso di incassare 10,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’ultimo anno di contratto con Adidas nel 2017/18: per far tornare la cifra verso l’alto, servirà far scattare i bonus inseriti nell’accordo, che potranno portare i ricavi a livello degli anni scorsi.

In netto calo anche gli altri accordi di sponsorizzazione, che dopo il top di 33 milioni nel 2015 sono scesi fino a 13,1 milioni: nell’ultima stagione ha lasciato Tim, che garantiva 4 milioni di euro annui (come per gli altri club di Serie A poiché si tratterebbe di una scelta di Telecom, che ha cambiato strategia sulle sponsorizzazioni).

Nel 2015 i brand legati al Milan erano ad esempio i seguenti: oltre ad Adidas ed Emirates, gli accordi erano stati firmati tra gli altri con Beiersdorf (Nivea), Dolce & Gabbana, Banca Popolare di Milano, Telecom Italia e Volkswagen Group Italia (Audi). Nel 2018/19 troviamo invece, oltra a Puma ed Emirates, tra gli altri Banco BPM, Betsson Services (StarCasinò), Diesel, Gi Group, Konami, Perform, Shanghai Haobo Industrial, Shanghai Julie Culture and Communication, Snaitech, Toyo Tires e Trenitalia.

L’impatto dei ricavi commerciali sul fatturato è così in discesa. Nel bilancio chiuso il 31 dicembre 2015 le entrate da sponsor e accordi commerciali valevano 82,7 milioni su un fatturato netto (escluso cioè il player trading) pari a 216,7 milioni di euro, con un impatto del 38,2%. Nel 2018/19 valevano invece 56,8 milioni su un fatturato netto di 215,5 milioni, con un impatto del 26,4%.

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La crescita dei ricavi da stadio (dai 16,6 milioni del 2015 a 34,1 milioni nel 2018/19) e quella dei diritti tv (da 84 a 105 milioni grazie alla partecipazione alle coppe) ha permesso di mantenere stabile il fatturato netto nel corso di questi anni. Ma è sul fronte commerciale che si giocherà la partita per il Milan nelle prossime stagioni: tornare in Champions League può dare un’accelerata anche per quanto riguarda il brand, aspettando nuovi sponsor.

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