(Photo by Nathan Stirk/Getty Images)

“I pannelli acustici una sorta di Var contro il razzismo? No, meglio del Var. È un prodotto in dotazione all’antiterrorismo, che consente di distinguere perfettamente la singola voce. Faremo in modo che ci sia informazione sull’utilizzo di questo strumento per fa sì che i soggetti che hanno voglia di inquinare e contaminare la dignità del calcio italiano e internazionale devono sapere che sono facilmente identificabili e quindi punibili”. Lo dice il presidente della Figc, Gabriele Gravina, tornando sull’idea per i club di dotarsi di speciali pannelli acustici capaci di individuare la provenienza esatta dei cori dalle curve, di cui ha parlato in un’intervista odierna a “Repubblica”.

“Esiste un radar passivo, in dotazione all’ antiterrorismo, che capta con microfoni direzionali la provenienza di un rumore. Può scovare in diretta chi sta facendo un coro razzista. O anche ricostruire la traiettoria di un petardo. Bastano due pannelli per settore, il costo non è proibitivo, lo produce un’ azienda italiana. C’è solo un ostacolo legato alla privacy, perché può ascoltare conversazioni private allo stadio, ma è uno strumento micidiale. Vogliamo coordinarci con il Viminale, contiamo di testarlo in Italia-Armenia a Palermo”, le parole di Gravina a Repubblica.

“L’idea – specifica Gravina a margine della presentazione del nuovo accordo con la Rai fino al 2022 per tutte le nazionali – è quella di applicare in maniera puntuale le norme già esistenti, con le relative sanzioni. Quindi iniziamo da quello che già oggi esiste. Il nostro protocollo è molto severo, a volte ci sono modalità che non consentono di intuire in maniera dettagliata come avvenuto ieri a Genova il famoso coro razzista, quindi ci stiamo attrezzando perché la sfida è una sfida sempre molto attuale. Quindi noi dobbiamo fare ricorso alla tecnologia, esiste questo modello che vogliamo testare in tempi rapidi perché è un modello che non consentirà nessuna via di scampo”.

Ancora presto per capire in quali campionati, se anche in Serie B e tornei inferiori, potrà essere applicato il modello: “Adesso iniziamo a sperimentare – chiarisce il numero uno del calcio italiano – poi sarà un discorso che sarà collegato a un diretto utilizzo all’interno del modello di gestione di organismo di gestione per quanto riguarda la responsabilità oggettiva. Se lo utilizzi ha più possibilità di fare ricorso, diventa un vero e proprio esimente”.

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