Rendere vincente un sodalizio calcistico partendo dalla trafila dei dilettanti è compito arduo, ma Danilo Quarto, presidente della United Sly, ci è riuscito, fondando nel settembre 2016 la realtà che milita nel campionato di Promozione pugliese e che ad oggi ha inanellato tre salti di categoria consecutivi.

Partita dalla terza categoria, la Sly ha totalizzato in 72 partite 62 vittorie, 9 pareggi e 1 sola sconfitta, con 288 gol fatti e 42 subiti.

Numeri e promozioni a parte, il caso della United Sly F.C. è basato su una solida e numerosa organizzazione aziendale, uno staff tecnico di livello UEFA, e metriche social da squadra professionistica, per non parlare del parterre di sponsor che validano il progetto.

La squadra assume il nome dello sponsor

La United Sly F.C si chiama così perché è ispirata al modello renano-sportivo della Red Bull, che ha legato ai club il nome dell’azienda proprietaria e sponsor.

Il presidente Quarto, nell’estate 2016, durante una conversazione a pranzo con il padre, di professione allenatore di calcio, decise di creare un squadra di calcio partendo da zero. Seguendo lo stesso percorso fatto con le sue aziende, decise di chiamarlo Sly Bari, anche se questa nomenclatura non era consentita dal regolamento. Fu allora che, sulla scorta della passione per la Premier League e il Manchester United, si optò per il nome United Sly F.C.

Danilo Quarto, presidente della Sly United

Da quel momento, la Sly United F.C., già sponsorizzata da Nike come sponsor tecnico, ne ha fatta di strada e di partite.

L’approccio digital e social

Una svolta del club sta nell’approccio al digitale: i social media sono curati con attenzione per risaltare partner e sponsor, una parte del motore economico della squadra.

Dopo aver iniziato rapporti di fornitura con diversi media partner locali per garantire la copertura TV e radio delle partite della squadra, il presidente sta pensando di istituire una moderna media house, vista la mole settimanale di contenuti creati.

Parlando di fanbase e strategia social, i numeri del club di promozione pugliese hanno delle metriche che fanno invidia a molte compagini di serie B italiana. Con una base di tifosi-digitali pari a oltre 30.000 utenti.

Con un approccio moderno al concetto di media company, anche i giocatori ricoprono con i loro account Instagram un ruolo fondamentale. Internamente al club, davvero molto strutturato, è stato istituito un regolamento che gli atleti devono seguire per l’uso dei social.

Il rapporto con gli sponsor della Sly United

Ogni azienda che si rispetti, sia essa piccola o media, locale o regionale, ha interesse nel mettere il proprio budget media in un progetto vincente. E con le continue promozioni della squadra, la variabile vincente per questo progetto è sotto gli occhi di tutti.

Ma il consenso ricevuto dai partner non si ferma solo alla visibilità off-line nei posizionamenti sopra citati, ma anche nella costante presenza online che gli viene riservata. Con una fanbase di 30.000 utenti, tra Facebook, Instagram e Youtube, vengono realizzati branded content sui social, esultanze dei gol, e video pre e post gara.

La Sly F.C. ha iniziato quest’anno poi, un percorso con Adidas, segnando un’evoluzione in questa particolare leva di sponsorizzazione, passando dal rapporto biennale con Robe di Kappa, alla scelta di legarsi a un leader di mercato come Adidas, del quale la Sly è l’unica squadra in regione a beneficiare di una così importante sponsorizzazione tecnica. La sinergia con Adidas andrà avanti anche per le stagioni 2020-2021 e 2021-2022.

La struttura societaria come un’azienda

La Sly United crede fortemente negli investimenti sulle infrastrutture, così come nelle persone. È un club che si definisce una impresa people intensive. Per rendere sostenibile il progetto United Sly F.C. è stato fondamentale strutturarlo con le persone giuste.

La prima cosa fatta quest’anno è stata quella di dotarsi di un direttore tecnico, individuato nella figura di Claudio De Luca, allenatore UEFA A PRO, di 38 anni. Un dirigente quest’ultimo, che rappresenta un fiore all’occhiello a livello nazionale, ex-compagno di squadra del presidente Quarto ai tempi del Castellana. Ci si è dotati, inoltre, di un Match Analyst come Pasquale Ambruosi, con esperienza in B e C. A livello di scrivanie, c’è un’area marketing formata da 4 persone, 3 addetti stampa, e 2 segretari organizzativi, uno sportivo e uno generale.

Un vero caso quello della Sly United sotto diversi punti di vista. Un club che può dettare nuove linee guida per ora nel mondo del calcio dilettantistico, ma che ambisce e si sta strutturando per un salto di qualità nel breve periodo.

Articolo a cura di Alessio Fasano

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