James Pallotta, presidente della Roma (Insidefoto.com)

Nuovo stadio Roma tempistiche – C’è fermento in casa Roma, anche durante la pausa per le gare delle nazionali. L’attenzione in casa giallorossa si è infatti spostata sulla questione nuovo stadio. Mentre il CEO del club, Guido Fienga, e il direttore commerciale della società, Francesco Calvo, sono a Boston per fare il punto della situazione con il presidente Pallotta, la vicenda dell’impianto che dovrebbe nascere a Tor di Valle entra in uno snodo decisivo.

Come spiega “La Gazzetta dello Sport”, tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, il Comune invierà alla Roma la bozza della Convenzione Urbanistica, che il club valuterà per eventuali correzioni. Il nodo cruciale è quello della contestualità tra la realizzazione delle opere pubbliche e l’apertura del nuovo impianto, che la società giallorossa vorrebbe evitare perché la tempistica dei lavori non a carico del proponente, ma della Regione, difficilmente sarà allineata a quella dello stadio.

Si complicherebbe così anche l’obiettivo finale di far arrivare allo stadio il 50% degli spettatori su “ferro”, attraverso il treno Roma-Ostia. Per superare il problema, la Roma si è anche offerta di pagare un rafforzamento del servizio autobus, anche se questo non risolverebbe il problema del traffico.

Il club vuole che l’amministrazione comunale si assuma la responsabilità di approvare o bocciare il progetto, per poi muoversi di conseguenza. Tra le possibilità, presente anche il Piano B, rappresentato dalla realizzazione dello stadio a Fiumicino, dove il Comune è pronto a dare in fretta l’ok e dove sono stati effettuati da tempo dei sopralluoghi allo scopo.

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5 COMMENTI

  1. Leggetevi il recentissimo decreto ministeriale a firma Costa e Conte pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e già recepito dalla Regione Lazio che lo ha già pubblicato sul BURL.
    L’ansa del Tevere di Tor di Valle è vincolata e on può essere oggetto di nuove costruzioni di qualsiasi tipo per salvaguardare il regolare deflusso del Tevere (quindi è una cosa diversa dalla classificazione R4 ed R3 che riguarda il fosso di Vallerano).
    Non vedo come il Comune di Roma possa promuovere per interesse pubblico uno stadio a scapito dell’interesse pubblico del regolare funzionamento del regime idraulico del Tevere.
    La procedura può essere quindi fermata per sopravvenute normative ostative e addio stadio a Tor di Valle e causa al Comune.

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