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Leonardo Spinazzola con la maglia della Juventus (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Plusvalenze Juventus 2018-2019 – Cresce il peso delle plusvalenze e dei ricavi da prestiti sul bilancio della Juventus relativo alla stagione 2018-2019.

Nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2019 il club presieduto da Andrea Agnelli ha registrato ricavi complessivi per 621,5 milioni di euro, in aumento di 116,8 milioni rispetto ai 504,7 milioni dell’esercizio 2017-2018 (+23,1%).

Cresce tuttavia anche l’incidenza del player trading sui ricavi complessivi.

Nell’esercizio 2018-2019 le cessioni a titolo definitivo hanno comportato plusvalenze nette per 126,7 milioni di euro mentre le cessioni a titolo temporaneo hanno consuntivato proventi netti per 25,1 milioni di euro.

Complessivamente la voce “Proventi da gestione diritti calciatori” ha pesato nel bilancio 2018-2019 per 157,2 milioni (considerando anche premi di formazione e contributi di solidarietà) con un’incidenza sui ricavi del 25,3%.

Nel bilancio 2017-2018 l’incidenza dei “Proventi da gestione diritti calciatori”, pari complessivamente a 102,4 milioni, sui ricavi complessivi del club è stata del 20,3%.

Plusvalenze Juventus 2018-2019 – Il dettaglio giocatore per giocatore

Calciatore Club acquirente Plusvalenza
Spinazzola
Roma 25.898.000,00 €
Caldara Milan 21.582.000,00 €
Audero Sampdoria 18.993.000,00 €
Mandragora Udinese 13.662.000,00 €
Sturaro Genoa 13.662.000,00 €
Orsolini Bologna 11.049.000,00 €
Cerri Cagliari 8.077.000,00 €
Andersson Olympique des Alpes 3.778.000,00 €
Rogerio Sassuolo 3.495.000,00 €
Tello Benevento 1.894.000,00 €
Pinelli Sassuolo 1.809.000,00 €
Macek Lugano 1.634.000,00 €
Kameraj Lugano 559.000,00 €
Garcia Koninklijke 252.000,00 €
Brignoli Palermo 199.000,00 €
Emanuello Pro Vercelli 84.000,00 €
TOTALE 126.627.000,00 €

 

Plusvalenze Juventus 2018-2019 – Il dettaglio degli incassi dai prestiti

Calciatore Club Incasso 
Higuain Milan 10.208.000,00 €
Higuain Chelsea 7.841.000,00 €
Favilli Genoa 4.864.000,00 €
Pjaca Fiorentina 2.000.000,00 €
Audero Sampdoria 1.000.000,00 €
Cerri Cagliari 1.000.000,00 €
Altri 30.000,00 €
TOTALE 26.943.000,00 €

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2 COMMENTI

  1. Domanda: la Juventus è simile ai Top Club come struttura economico-finanziaria?
    Risposta: no.

    Sotto il profilo patrimoniale ha un equity ratio del 3%, che deriva da un patrimonio netto di 31 milioni.
    Real Madrid, Man Utd, Man City, Liverpool, Bayern ecc…hanno equity ratio del 30%, 50% 60% e il Tottenham, che è sulla stessa dimensione di ricavi della Juventus, del 41%.
    Significa patrimoni netti di 500, 400, 300 milioni.
    E il patrimonio netto è un indicatore dell’indipendenza finanziaria e della possibilità di fare investimenti.

    Sotto il profilo finanziario la Juventus ha chiuso il 2018-19 con una posizione finanziaria netta di -463,5 milioni cioè pari al 100% dei ricavi operativi, con una dinamica che ha visto triplicare l’indebitamento finanziario netto in due anni.
    Aveva ottenuto un prestito obbligazionario di 175 milioni meno di un anno fa e l’indebitamento netto nel frattempo è aumentato di 154 milioni.
    Gli altri Top Club vanno da posizioni addirittura di liquidità netta (Real, Tottenham, Bayern…) fino a posizioni di 4% 5% e qualcuno del 20% 30% sui R.O.

    Ma quello peggiore è il profilo economico.
    I Top Club in genere coi soli ricavi operativi (ossia i ricavi totali meno i ricavi della gestione calciatori, cioè le vendite di giocatori e i prestiti) coprono o quasi coprono i costi totali.
    La Juventus nel 2018-19 ha fatto quasi 160 milioni tra plusvalenze e prestiti giocatori, facendo 40 milioni di perdita, ossia aveva in partenza un deficit di circa 200 milioni tra ricavi operativi e costi totali. E per il 2019 – 20 ci sono almeno 250 milioni da coprire.

    Ad aggravare quello squilibrio economico c’è una rosa che è invendibile per la stragrande parte.
    Questo è dovuto alla corresponsione di ingaggi molto più elevati degli altri Top Club.

    Il Real Madrid ha chiuso il 2018-19 con un costo della prima squadra (compresi i tecnici) di 299,8 mln, la Juventus di circa 285 mln (301,3 mln meno i costi della 2a squadra e delle altre giovanili, più quella femminile, più l’altro personale tesserato).
    Ma il Real Madrid ha chiuso il 2018-19 con un fatturato netto di 757 mln e la Juventus di 464 mln.
    Il Real ha un costo dell’intero personale sportivo e non sportivo di 394 mln, pari al 52% dei R.O. (ma dentro ci sono 32,3 milioni del costo del personale della squadra di pallacanestro e inoltre il Real ha strutture enormi, 120 ettari solo la Ciudad Real Madrid) e la Juventus di 327 mn, pari al 70,5 % dei R.O.

    Quest’estate si è già avuto un assaggio sul grado di vendibilità della rosa.
    La Juventus non è riuscita a vendere nessuno dei cosiddetti “esuberi” (e anche di non esuberi messi in vendita) e la ragione è l’ingaggio molto alto rispetto al valore economico-sportivo, spesso combinato anche con l’età avanzata di alcuni.
    Quando hai un giocatore valutato ad esempio 40 milioni ma che prende 7-8 milioni netti anziché 3 o 4 un Club acquirente sconta dal prezzo gli 8 o 10 mln lordi in più all’anno – e per 4 o 5 anni – che sono quelli che darebbe in più prendendo quel calciatore rispetto a un altro analogo che trova sul mercato.

    La Juventus di fatto può vendere solo scambiando, non cash.
    Ma dato che gli altri Top Club non hanno alcuna necessità e urgenza di fare plusvalenze scambieranno solo se hanno una buona convenienza a farlo e cioè con un giocatore di ingaggio altrettanto fuori mercato e/o con altri difetti (maggiore età e/o minore valore sportivo).

    L’aumento di capitale di 300 milioni mette una pezza sulla situazione patrimoniale e finanziaria, ma non ha quasi alcun effetto su quella economica.
    Fino alla scadenza di ingaggi onerosi, spesso portati fino a 35, 36, 37 anni, sotto il profilo costi non ci sono molte possibilità di ridurli.
    I giocatori non si muovono per meno di quanto già prendono.
    Sul fronte ricavi la Juventus: 1) su quelli sportivi fa già quasi il massimo possibile da anni, vincendo scudetti e arrivano di media da 5 anni oltre i quarti di Champions, 2) su quelli TV interni le previsioni sono – per i Club Italiani – al meglio di mantenerli nel prossimo triennio.
    Rimangono quelli commerciali.
    Ma non è certo con lo sbandierato “effetto Ronaldo” (che non fa neanche 20 milioni di guadagni a fronte di 90 mln di costi), che si incrementeranno di molto quelli per i prossimi anni.
    Per incrementarli fortemente ci vogliono investimenti considerevoli e gran parte dei ritorni non sono nemmeno immediati.

  2. Un’ultima nota:
    -La Juventus mostra al 2018-19 costi totali pari a -648.354.000 di cui -149.441.000 sono ammortamenti giocatori.
    -Il Real Madrid mostra al 2018-19 costi totali di -712.950.000 di cui -121.041.000 sono ammortamenti giocatori.

    Il Real Madrid è circa il doppio (stadio, fatturato) o il triplo o il quadruplo (strutture sportive) in tutto, meno che nel numero del personale impiegato, che è inferiore a quello della Juventus.

    Però veniamo a sapere dalla Relazione Finanziaria che alla Juventus è stato ulteriormente incrementato anche per fare “percorsi di sviluppo” di “executive coaching”, vivere esperienze di “soft skills” con “approccio trasversale” ed esperienze di “public speaking”, “time management”, “digital innovation”, nonché maturare consapevolezza “in ambito welfare”.

    Per fare tutte queste cose, con una società che è metà del Real Madrid, ci vuole ovviamente più personale del Real Madrid.

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