Alessandro Antonello (ad Inter) e Paolo Scaroni (presidente Milan) alla presentazione del progetto per il Nuovo stadio San Siro

«Inter e Milan andranno avanti compatti e uniti. Siamo ottimisti”. Lo ha detto Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter, dopo l’incontro a Palazzo Marino a Milano sul progetto del nuovo stadio e sul futuro di San Siro

«Avanti compatti sul nuovo stadio? Assolutamente, sempre», ha ribadito Antonello ai cronisti al termine dell’incontro con i capigruppo in Consiglio comunale, cui ha partecipato anche il presidente del Milan, Paolo Scaroni. «L’incontro è andato molto bene. Noi siamo sempre ottimisti, anche il Milan, lavoriamo sempre insieme», ha aggiunto il dirigente nerazzurro.

Sull’esito dell’incontro si è espresso anche il presidente del Consiglio comunale, Lamberto Bertolè: «Le società hanno rappresentato ragioni che hanno portato a loro progetto, i gruppi consigliari hanno avuto modo di indicare questioni di interesse per guidare un percorso di approfondimento. Tra mercoledì e giovedì convocheremo le prime commissioni, urbanistica, sport e demanio, a cui sarà presentato il progetto e veranno approfondite questioni più generali. Appena si concluderà percorso di approfondimento andremo in consiglio comunale per consentire al consiglio di esprimersi con mozione che dia un indirizzo».

Un’eventuale dichiarazione di interesse pubblico, ha spiegato Bertolè, è di competenza della giunta, che potrà dare parere alla luce di una istruttoria di tipo tecnico con la prima conferenza dei servizi settimana prossima.

«Al tempo stesso», ha spiegato il presidente del Consiglio comunale, «il sindaco ha chiesto, vista la rilevanza del tema, un indirizzo da parte del consiglio comunale. Avremo due percorsi in parallelo, tecnico e politico. Abbiamo intenzione di guidare percorso nella massima trasparenza, mettendo consiglieri comunali nelle condizioni di esprimere parere quanto più informato e consapevole, che abbia al centro l’interesse pubblico».

«Abbiamo posto una serie di quesiti alle società e abbiamo avuto per la prima volta alcuni numeri su quelle che sono le due alternative, ristrutturazione piuttosto che abbattimento e riqualificazione dell’intera area», ha spiegato il capogruppo del Pd, Barberis.

«I dati che ci hanno portato le squadre sono dati che sul fronte della ristrutturazione sono molto impegnativi, chiedono una lunga sospensione del gioco almeno per quattro anni delle squadre nello stadio. Chiedono modifica della morfologia dello stadio, san siro ristrutturato sarebbe sensibilmente diverso rispetto al san siro attuale e i posti che risulterebbero sarebbero minori anche rispetto a quelli del nuovo stadio», ha aggiunto.

«Abbiamo chisto di capire perché questa era proposta di ristrutturazione e se era l’unica proposta di ristrutturazione possibile, perché è complessa da affrontare», ha continuato Barbersi al termine dell’incontro con i vertici di Inter e Milan, «Abbiamo chiesto di avere dati più possibile precisi su quella che è la tenuta economica dell’operazione, di avere risposte e garanzie in anticipo sul fatto della tenuta delle tariffe e dell’accessibilità economica da parte dei cittadini alla struttura. Anche di conoscere le caratteristiche per cui altri progetti sono stati scartati. Tutto questo nel solco della massima trasparenza, disponibilità».

«Partiamo da posizioni diverse sul tema dell’abbatimento, è chiaro che abbiamo sempre detto che avremmo preferito ristrutturazione, loro ci hanno presentato una chiara preferenza di procedere ad abbattimento e riqualificazione. Quello che non è in discussione è la necessità di riqualificare l’area, perché non siamo soddisfatti di com’è la zona di San Siro. Dobbiamo trovare un punto di equilibrio fondando le scelte nel merito e nell’interesse delle società», ha concluso Barberis.

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