San Siro (Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Quanto costa abbattere San Siro? In base alle linee guida suggerite da Inter e Milan agli studi di architettura consultati in vista del progetto del nuovo stadio, la demolizione di San Siro avrebbe un costo di circa 45 milioni di euro, a fronte di un budget complessivo per il progetto del nuovo impianto di circa 605 milioni di euro (questo il limite massimo di spesa stabilito dai due club).

E’ quanto si legge sulle pagine di Milano del Corriere della Sera, che dedicano un ampio approfondimento alla vicenda del progetto del nuovo stadio.

In attesa di capire l’evolversi del progetto del nuovo stadio, c’è un intero quartiere – scrive il Corriere – che segue la vicenda con il fiato sospeso. E che s’aspetta di poter vedere tutte le ipotesi, con la speranza di aver voce in capitolo nella scelta del progetto che manderà in pensione il vecchio Meazza.

Quanto costa abbattere San Siro – La posizione dei comitati

Siamo preoccupati», ammette Silvana Gabusi, vicepresidente dello storico «Gruppo Verde San Siro». «Vogliamo essere coinvolti nel percorso e vedere i progetti». 

Il comitato ha già scritto al Comune: vogliamo essere informati passo passo, è la sintesi. «In qualità di “interventori necessari”», e cioè soggetti su cui l’ opera produrrà effetti indiretti, scrivono, «chiediamo di ricevere copia di tutti i documenti amministrativi inerenti al procedimento». 

A preoccupare è la vicinanza del «Meazza 2.0» alle case: «È troppo a ridosso». Senza contare che è ancora tutto da capire l’ impatto sulla zona in termini di flusso di persone dell’operazione che punta a far vivere l’ arena tutti i giorni («Temiamo possa triplicare») e «come si combina con i progetti immobiliari sul vicino ex Trotto».

È dello stesso parere il presidente di Italia Nostra Milano, Edoardo Croci, che conferma il subbuglio: «Sono molte le associazioni e i comitati che si stanno muovendo».

«Serve la massima trasparenza – dice – sia nella diffusione di tutti i progetti, sia nelle valutazioni d’ impatto ambientale, paesaggistico e in termini di mobilità. Questo criterio è fondamentale al pari di funzionalità ed estetica perché deve essere tutta la zona ad avere vantaggi. Quindi non può essere un processo quasi privatistico tra i due club». 

Per Barbara Meggetto di Legambiente Lombardia «i residenti vanno coinvolti, come ormai accade sempre in interventi di questa portata, per questo vanno svelati i progetti».

«Ascoltare i cittadini è fondamentale – è la posizione di Carlo Monguzzi, storico ambientalista e presidente della commissione consiliare Ambiente – soprattutto in questa vicenda in cui le società vorrebbero abbattere uno stadio che abbiamo verificato essere sicuro, con produzione enorme di rifiuti, ed edificarne uno nuovo, insieme a una zona commerciale e nuove residenze, con consumo importante di suolo».

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1 COMMENTO

  1. Marco Spinelli.Se vuoi abbattere Sansiro che è lo stadio icona più importante d’Italiami devi dare qualcosa di equivalente,invece da quello che trapela si tratta di un’operazione al risparmio, un impianto che non regge assolutamente il confronto con quello che è stato fatto all’estero in materia. E’ palese che alle proprietà cinoamericane interessa solo il lato speculativo legato alla valorizzazione edilizia della zona.Spero che questo progetto venga respinto al mittente,se si deve sacrificare il Meazza al suo posto deve sorgere un impianto che deve lasciare un segno nell’immaginario collettivo, non uno stadio anonimo sulla falsariga di quello della Juve la quale aveva bisogno di un nuovo stadio perché quello precedente non era all’altezza del suo blasone. Se le premesse del nuovo stadio di Milano sono quelle che stanno trapelando dai rumors dei media non è difficile pronosticare che ad operazione compiuta si parlerà di inutile scempio a danno dell’immaginario collettivo dei tifosi meneghini.

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