(Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

“Abbiamo ottenuto risultati significativi negli ultimi due anni: Financial Fair Play 2.0, rinnovato il protocollo d’intesa e, dal 2021, abbiamo anche una nuova Europa League da 32 squadre e una nuova competizione, aumentando così la partecipazione dei club”. Ha esordito così il presidente dell’Eca Andrea Agnelli, intervenuto aprendo la Assemblea Generale della ECA a Ginevra.

“La sensazione prima dell’assemblea di Malta era che tutto fosse scritto sulla pietra- ha continuato il numero uno della Juventus – abbiamo visto tutti che non è così. È stato bello vedere la partecipazione di molti club alle consultazioni degli ultimi due mesi. Questo è stato l’inizio di un processo autentico, aperto e trasparente. Penso che siamo tutti giunti alla conclusione, dopo aver parlato insieme negli ultimi due mesi, che più migliora il calcio europeo e meglio è per il gioco”.

Il tema centrale rimane quello legato alla riforma delle competizioni Uefa: “Siamo fermamente convinti che, qualunque sia il futuro, dobbiamo mantenere una forte simbiosi con i campionati nazionali. Abbiamo opinioni diverse sui formati e sui principi di stabilità. Abbiamo problemi sul calendario. Detto questo, c’è un’accettazione generale del fatto che le riforme delle coppe europee debbano avvenire nel 2024/25”, le parole di Agnelli.

“Dobbiamo continuare a collocare i club al centro del processo decisionale”, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare a incentivare lo sviluppo giovanile, rafforzare l’impatto sociale dei club e portare il calcio femminile al livello successivo”, ha concluso Agnelli.

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