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Champions League (Photo credit should read VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

I risultati delle ultime edizioni della Champions League dimostrano che le differenze di rendimento in base al fatturato sono sempre più marcate nella fase a gironi, dove più ampio è lo squilibrio economico fra i club.

Nella fase a gironi della scorsa edizione della Champions League si sono disputate 96 partite, 12 per ciascuno degli 8 raggruppamenti.

Dall’analisi condotta da Calcio e Finanza sono stati escluse le 24 partite finite in parità; tuttavia i gol realizzati in queste 24 partite sono stati considerati ai fini del conteggio totale delle marcature realizzate.

Complessivamente, 53 volte (su 72) la squadra con il fatturato maggiore ha avuto la meglio (73,6%). Solo una gara su quattro (26,4%) è stata vinta dal club con minore fatturato.

Delle 275 marcature realizzate (in 96 partite), 179 (65,1%) sono state messe a segno dai club con fatturato maggiore negli scontri diretti con i club con minore fatturato.

Il peso del fatturato sul passaggio del turno

Complessivamente 14 club su 16 (87,5%) con i ricavi più elevati per ciascun girone hanno guadagnato il pass per la fase successiva. Uniche eccezioni nei gruppi D e E, a causa delle mancate qualificazioni di Galatasary e Benfica (che precede solo di una manciata di milioni l’Ajax per i ricavi totali).

Quanto conta fatturato Champions League

Tutti i club accreditati del fatturato più alto in ciascun girone si sono qualificati alla fase successiva, sei volte su otto alla prima posizione (87,5%) e due alla seconda posizione (gironi D e H).

Per quanto riguarda i club accreditati del secondo fatturato, 6 volte hanno ottenuto la qualificazione agli ottavi (75%): cinque volte al secondo posto e una al primo (Juventus, girone H).

Solo in due occasioni, club con fatturati minori dei primi due club hanno ottenuto il pass per gli ottavi (12,5%): Porto (gruppo D; 3° fatturato) e Ajax (gruppo E; 3° fatturato). Nessun club della 4° fascia per fatturato ha ottenuto il pass per la fase successiva.

Quanto conta fatturato Champions League

In alcuni gironi, la differenza di risultati fra i club promossi agli ottavi e quelli eliminati è stata minima, pur in presenza di notevoli differenze di ricavi: Inter e Napoli, per esempio, pur scontando grandi differenze in termini di fatturati, hanno ottenuto lo stesso numero di punti dei club con fatturato maggiore che li hanno preceduti in classifica,  rispettivamente Tottenham e Liverpool.

Quanto conta fatturato Champions League

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