Cristiano Ronaldo (Photo by Fred Lee/Getty Images)
Cristiano Ronaldo (Photo by Fred Lee/Getty Images)

Il caso che coinvolge Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga si arricchisce di un nuovo capitolo. Come riportato oggi dalla CNN, gli avvocati del calciatore portoghese hanno ammesso per la prima volta che nel 2010 la donna, che aveva accusato Ronaldo di averla stuprata a Las Vegas nel 2009, aveva raggiunto un accordo privato con CR7.

Mayorga si era impegnata a non parlare dell’accaduto e a non sporgere denuncia, in cambio del versamento della somma di 375 mila dollari. Gli avvocati del giocatore della Juventus hanno aggiunto che non ci sono prove che facciano pensare che al momento della firma dell’accordo Mayorga non fosse in pieno possesso delle sue capacità mentali, come invece sostenuto dalla donna.

Kathryn Mayorga aveva raccontato del presunto stupro da parte di CR7 nel settembre del 2018 allo “Spiegel”, dicendo che il calciatore l’avrebbe stuprata nel 2009 quando lei aveva 25 anni e lavorava come modella a Las Vegas, dove Ronaldo si trovava in vacanza. Tuttavia, Mayorga, che aveva denunciato lo stupro, si era rifiutata di identificare l’aggressore.

In seguito, lo Spiegel aveva ottenuto alcuni documenti riservati tra cui quelli che dimostravano l’accordo economico firmato con Ronaldo e i risultati dei test medici a cui si era sottoposta Mayorga dopo il presunto stupro, in cui le erano state diagnosticate alcune ferite.

La polizia di Las Vegas aveva riaperto le indagini, ma il procuratore distrettuale della città del Nevada aveva deciso di non incriminare Ronaldo spiegando che «sulla base della revisione delle informazioni che abbiamo al momento, le accuse sessuali contro Cristiano Ronaldo non possono essere dimostrate oltre ogni ragionevole dubbio».

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