perchè il milan può spendere fair play finanziario
Coroeografia dei tifosi rossoneri (foto Insidefoto.com)

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da un abbonato al Milan che racconta nel dettaglio le difficoltà incontrate nel rinnovare il proprio abbonamento per la stagione 2019-2020 acquistando contestualmente la tessera annuale anche per suo figlio di 8 anni. Sebbene riteniamo questo racconto degno di pubblicazione, le posizioni qui espresse non rappresentano il punto di vista di Calcio e Finanza. Nel caso in cui la società volesse replicare o precisare alcune delle informazioni contenute nella lettera offriremo al club l’adeguato spazio e visibilità.

Milan, l’odissea di un piccolo tifoso e di suo papà per abbonarsi

12 giugno. Otto giorni prima dell’apertura campagna abbonamenti stagione 2019-2020

Superata la prova-pagella del mio primogenito (8 anni) mi accingo ad ottemperare la sacra promessa fatta a metà anno scolastico e a versare l’obolo per la sua prima tessera del Milan, sognata e richiesta da due anni, ovvero da quando conobbe per la prima volta il fascino di San Siro, innamorandosene perdutamente (così come il sottoscritto “solo” 41 anni prima).

Dapprima, comodo e pigro, penso di approfittare dei moderni mezzi concessi dalla tecnologia e provo a procedere con l’acquisto online della nuova Cuore Rossonero (già “Tessera del tifoso” nonché carta di credito ricaricabile prima per poi diventare “Cuore Rossonero” un anno fa), passaggio obbligato sia per il sottoscritto, intento a rinnovare l’abbonamento, sia per il nuovo piccolo tifoso desideroso di uno nuovo.

Ci provo e riprovo ma, dopo circa un’ora e mezza, ogni tentativo di inserire nelle apposite pagine le documentazioni fotografiche richieste si rivela vano: maschere del sito non conformate alle carte d’identità di vecchia generazione e complessità assoluta dell’intera operazione mi inducono a desistere, rimandando la soluzione del problema ad una successiva e analogica visita in sede.

15 giugno. Cinque giorni prima dell’apertura campagna abbonamenti stagione 2019-20

Decido quindi di recarmi a Casa Milan all’ora di pranzo di un sabato estivo per sottoscrivere la nuova Carta Cuore Rossonero, ovvero non un abbonamento o un titolo destinato a dischiudere chissà quale mondo di benefici, bensì un semplice passe-partout su cui il tifoso potrà poi caricare o scambiare biglietti e abbonamenti e avere uno sconto (10%) sull’acquisto del merchandising.

Si tratta di un passaggio quasi obbligato. Sebbene da contratto la vecchia carta, sottoscritta dagli abbonati ai tempi della gestione Fininvest, non aveva scadenza, l’esigenza di acquistare quella nuova (introdotta sotto la gestione Fassone e adottata, con qualche cambiamento, dal nuovo corso targato Elliott) si è resa necessaria da una modifica delle prerogative della vecchia.

In altre parole se gli abbonati non sottoscrivono la nuova carta (costo di 20 euro e durata di 4 anni) avranno sì la possibili di accedere allo stadio, ma non più la possibilità di cambiare i nominativi, acquistare online né godere di prelazioni di sorta.

Dopo due ore di attesa nel piazzale antistante Casa Milan sotto il sole cocente di giugno, arriva finalmente il mio turno e mi accingo a sottoscrivere le due nuove Cuore Rossonero.

La procedura di sottoscrizione dura circa una mezzora. A metà compilazione mi viene chiesta l’adesione al trattamento dei dati che puntualmente nego per tutto ciò che concerne informazioni di marketing e cessione del dato a terze parti. OK, OK, OK, print: mi consegnano i moduli per la firma finale e, quando penso di vedere la luce, come per magia entrambi i moduli riportano TUTTE le autorizzazioni al trattamento di cui sopra.

Faccio notare il dettaglio, risposta: “ah, ha ragione”. Un altro quarto d’ora di digitazioni per poi arrivare a dichiarare: “gliele ho rimosse ma purtroppo non riesco a stamparle”.

Il vetro anti-intrusione e la pietà per la coda sconsolata che mi segue mi inducono a clemenza e ad accollarmi le prossime 2/3mila mail di spam che ne conseguiranno.

“È finita ragazzi, habemus Cuore Rossonero, per ora ce ne andiamo a casa a mangiare, da settimana prossima potremo fare anche l’abbonamento, persino ONLINE!!!!!”.

20 giugno. Primo giorno di vendita Fase 1.

Vado sul sito del Milan e sottoscrivo regolarmente il rinnovo del mio abbonamento, pianificando di procedere con quello del piccolo in Fase 3. Questo perché ritenevo, per mia ignoranza, che la prassi fosse la stessa usata per i 33 anni precedenti, ovvero:

  • Fase 1 riservata ai già abbonati
  • Fase 2 ai già abbonati che volessero cambiare posto puntando i posti non rinnovati in Fase 1
  • Fase 3, vendita libera.

Trascorrono cinque giorni e, per puro caso, grazie ad un amico, scopro che è cambiato tutto:

  • in Fase 1 (20-30 giugno)
    • Gli ABBONATI DELL’ANNO PRECEDENTE possono alternativamente
      • rinnovare il proprio posto
      • scegliere un nuovo posto tra quelli liberi da precedenti abbonamenti.
    • Anche i NON ABBONATI nell’anno precedente (novità assoluta) possono sottoscrivere un posto tra quelli liberi da precedenti abbonamenti .
  • in Fase 2 (1-31 luglio) TUTTI possono sottoscrivere i posti ancora liberi, ivi inclusi quelli degli abbonamenti non rinnovati in Fase 1, con listino adulti aumentato del 10% circa e listino “Under 25“ invariato.
  • In Fase3 (dal 1 agosto) liberi tutti, anche i listini prezzi, ad oggi (la lettera è dell’8 luglio 2019, ndr) sapientemente indicati con “TBD”.

Ora, nessuna legge impone campagne affissione nazionali per informare gli interessati ma, se una realtà come AC Milan cambia una consuetudine più che trentennale, buon senso e un elementare strategia di CRM vorrebbero che se ne desse informazione chiara e puntuale, almeno agli abbonati.

“Allora dai – ci diciamo con altri due padri-amici intenzionati a procedere come me con i rispettivi figli – facciamo subito l’abbonamento anche per loro prima che finiscano ma cerchiamoli vicino ai nostri posti!”.

Andiamo sul sito del Milan e, magicamente, il nostro settore – 1° anello blu – appare quasi sold-out, ad eccezione delle prime due file (quelle tradizionalmente occupate dalla tifoseria più calda).

Ovvero ne deduciamo che tutti i precedenti abbonati hanno rinnovato (lo zoccolo duro non fluttua mai più di percentuali irrisorie) mentre i posti vacanti – nella scorsa stagione erano (almeno) più di un terzo del totale – risultano già sottoscritti o comunque non disponibili.

Con pragmatismo meneghino andiamo così ad esplorare agognate vacancy anche in settori limitrofi, ma niente di niente.

Con la paura di perdere anche gli ultimi posti disponibili per poi dover tradire la promessa ai cuccioli cinguettanti, concordiamo di prenderli nelle prime due file, nonostante la considerazione di cui sopra, confidando che i domenicali vuoti sugli spalti ci agevoleranno la ricongiunzione accanto a noi.

SORPRESA! Le sottoscrizioni per gli “Under 25” non sono attivabili online, il sito consente infatti solamente l’opzione con tariffa adulti ovvero, nel nostro settore, 70€ in più rispetto al ridotto (se effettuato in Fase 1), 100€ in più se sottoscritto in Fase 2.

Sempre più irritati, l’unica apparente soluzione diventa quella di recarsi nuovamente presso Casa Milan per verificare e agire di persona.

25 giugno

Torniamo a Casa Milan, riperdiamo tempo-lavoro, rifacciamo la coda, e finalmente arriva il mio turno.

D: Buongiorno, vorrei sottoscrivere l’abbonamento a mio figlio, 8 anni.

R: Ok, sono 335 euro (ovvero la tariffa  per l’abbonamento adulti versus i 265 euro di quello ridotto riservato a “Under 25”, come dichiara il listino appeso al solito vetro anti-intrusione e pubblicato sul sito).

D: Ma come è possibile? Sul listino prezzi qui appeso e pubblicato sul sito (nel frattempo le mostro il telefono con la pagina aperta) c’è scritto “Tariffa Under 25 = 265 euro”?

R: No signore, lei ha letto male. Se guarda bene sul sito, oltre al listino prezzi, c’è un banner titolato “Under 25” dove si specifica che per “Under 25” si intende la fascia tra i 16 e i 25 anni. Per poter avere la riduzione per i ragazzi sotto i 16 anni bisogna invece sottoscrivere la soluzione “Family” papà + figlio, valida però solo nel primo anello verde.

D: E sotto i 16?

R: Ehhh, si va per esclusione e deduzione, come sempre: sotto i 16 si paga intero.

D: Ma se io ho già sottoscritto il primo anello blu per me e volessi, come voglio, portare mio figlio con me, devo per forza acquistarglielo a tariffa intera o spostare 12 amici dal primo anello blu al primo verde, buttando via il mio abbonamento appena sottoscritto??

R: Purtroppo sì, esattamente,

D: Dai, siamo su “scherzi a parte” vero? Dai vi ho sgamato.

R: No guardi, sono molto seria, l’abbiamo anche riferito alla direzione chiedendo di scriverlo anche nel listino prezzi perché la gente non lo capisce.

D: Mi dica una cosa in totale confidenza: dal sistema, le risulta che il nostro settore sia sold-out o, una volta aperta Fase 2, abbiamo qualche speranza di trovare posti liberi per i nostri figli?

R: Guardi (guardando il monitor), il vostro settore mi risulta QUASI sold-out ad eccezione delle prime due file. Ma quello accanto, sembra aver venduto solo 1/3 della totale capienza.

D: Bene dai (ironico). Quindi da lunedì possiamo finalmente sperare di acquistare gli abbonamenti per i ragazzi direttamente sul sito?

R: No, i ragazzi devono per forza presentarsi o a Casa Milan o presso una ricevitoria autorizzata, fisicamente.

D: Ok, ma quindi, se veniamo lunedì possiamo almeno acquistare l’abbonamento adulto a 335 euro anche per i ragazzi, giusto?

R: No, a quel punto dovrete pagare 365 euro anziché 335 euro perché in Fase 2 la tariffa adulti aumenta e anche se l’acquisto è per un ragazzo minore di 16 anni, dovete seguire il destino della tariffa adulti.

Mi tappo le orecchie e fingo di non averla sentita per colpa del solito vetro spesso perché sono padre di famiglia.

Sconfitti, con quella umiliante sensazione di aver buttato quantità di tempo ed energia folli solo per un abbonamento bambino, forse troppo piccolo per seguire uno sport che di sport ha sempre meno, ci ritiriamo. Sconfitti ma non domi.

“Cosa facciamo, come ne veniamo fuori?” Attiviamo ogni possibile canale informativo e dalla società sembra trapelare un dichiarato “errore tecnico”.

Viene infatti evidenziato un palese fraintendimento e che ANCHE i minori di 16 anni possono accedere alla tariffa “Under 25” dedicata ai soli “primo anello blu” e “primo anello arancio laterale” e che, come previsto dalle indicazioni sul sito (a differenza della tariffa adulti), questa tariffa non subirà variazioni di listino tra Fase 1 e Fase 2.

Tutto ciò avveniva il giorno stesso, martedì 25 giugno.

Primo luglio – Conclusione della querelle.

Ci presentiamo a Casa Milan 15 minuti prima dell’apertura casse con già più di 200 persone in coda (i primi in fila giunti alle 5 del mattino), previsione delle guardie giurate per arrivare alla meta: 5/6 ore.

Proviamo la mossa della disperazione telefonando a 2 filiali Banco BPM, indicate sul sito come partner bancario dedicato alla rivendita degli abbonamenti ma, in entrambi i casi, la risposta è: “mmm no, non ne so niente, non ci hanno fornito ancora alcuna informazione, non sapremmo da dove cominciare. Provi con la sede centrale. Click”.

Mentre imbocchiamo l’uscita sconfortati e impossibilitati a spendere l’ennesima mezza giornata là dentro, una delle guardie ci segnala lo smistamento della coda e che, chi deve sottoscrivere il solo l’abbonamento (e non anche la Cuore Rossonero) può accedere ad una fila più breve all’esterno.

Ci infiliamo a testa bassa e, dopo aver scrutato in diretta che le diciture legali avessero recepito la nuova direttiva (e così era) arriviamo in cassa in un’oretta.

Iniziamo la procedura e, proprio mentre l’addetta procede come da nuova direttiva, applicando la tariffa “Under 25” anche ai nostri bimbi di 8 anni, la stessa cassiera della precedente puntata la ferma in modo concitato, affermando che, per poter sottoscrivere l’abbonamento “Under 25”, l’unica possibilità concessa è quella farlo per UN solo bambino e contestualmente ad un abbonamento adulto, il che implica che, pur avendo un solo bambino da sottoscrivere cad/papà, avendo noi già rinnovato settimana scorsa non possiamo accedere a tale tariffa.

Di fronte alla mia reazione, la “gentile signora” si fa venire il dubbio di aver capito bene la direttiva: alza la cornetta, chiama in direzione e ci intima infastidita “ora però fatevi da parte perché io devo andare avanti con gli altri, quando mi risponderanno vi farò sapere”.

Di lì, dopo 20 minuti di inutili e reciproci sguardi in cagnesco, come l’arcangelo Gabriele con Fantozzi si materializzata una giovane e simpatica ragazza della direzione ticketing che ci scorta (letteralmente) al primo piano, ci accoglie alla sua postazione e in meno di 10’ sbriga pratica e abbonamenti in un modo talmente semplice, gentile e professionale che, per un solo brevissimo istante, ci è parso di essere all’interno della sede di una società di calcio di Serie A.

N.B. Alla data del 2 luglio 2018, le diciture legali relative al listino prezzi pubblicate sul sito del Milan son state nuovamente aggiornate (terza volta in 15 giorni).

Lettera firmata

2 COMMENTI

  1. Le lunghe code nei giorni di pioggia non sono state meglio di quelle sotto il sole. Ho dovuto fare entrambe, e ala fine per avere il figlio accanto ho dovuto pagare prezzo intero, Uno scandalo. Code di ore per ripetere dati gia’ forniti decine di volte, sempre uguali, Nome Cognome Data nascita cosice fiscale etc…. per un abbonato da trent’anni una presa in giro viste le tante code gia’ fatte per dare gli stessi dati. Trattati come bestiame. Uno scandalo che non possa portare con me figlio di dieci anni a prezzo ridotto, una vergogna, un’ignominia, siamo lontani Anni Luce dalle nostre tradizioni sui bambini, e quanto al trattamento dei tifoai (Tre sportelli per rinnovare quarantamlila e piu’ “CuoreRossonero”bin pochi giorni) un trattamento incivile. Sono contento qualcuno abbia scritto qualche riga.

  2. Anch’io sono contento che qualcuno abbia scritto qualcosa…mi sono abbonato con mio figlio ma e’ stata una fatica immane….la cosa incredibile che ogni anno regna una disorganizzazione inquietante sua alla sede che nel sito…manager strapagati per organizzare….quanto impiegati si potrebbero pagare per migliorare le cose con un mese di stipendio di un calciatore?

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