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Coreagrafia dei tifosi del Torino durante il derby (Foto Image Sport / Insidefoto)

Tra dieci giorni sarà già notte europea, nei preliminari di Europa League, per il Torino di Urbano Cairo: «È stata una cosa bellissima per noi essere inseriti in Europa League con questi preliminari, andare in Europa era una cosa importantissima. Abbiamo una sfida molto importante contro una squadra più avanti di noi quindi dobbiamo essere bravi a non sottovalutare l’impegno. Troveremo comunque avversari più avanti di noi nella preparazione, guai quindi a prenderli sotto gamba», le parole del patron granata intervistato da Torino Channel. 

 

«Mi spiace dovere giocare ad Alessandria, le abbiamo tentate tutte – ha spiegato Cairo – avrei voluto San Siro, Firenze, Bologna, Genova, ma per un motivo o l’altro nessuno stadio era disponibile. Cercheremo di portare la capienza a 6000 spettatori, con 2mila nostri seggiolini. Speriamo che l’Uefa ci dia l’ok, mi spiace però che rimarranno fuori 20 mila tifosi: al ‘Grande Torino’ ci sarebbero stati 25-26 mila spettatori, ma il 25 luglio lo stadio non è disponibile».

Cairo ha poi parlato di mercato: «Abbiamo dovuto resistere a molte offerte, ma tenere un giocatore importante è come acquistare un top player. Il Torino ha ormai un’amalgama molto forte: un gioco totalmente assimilato è un grande vantaggio».

«Ho visto la squadra all’opera nelle due amichevoli con la Bormiese e il Merano: per quanto siano test da non prendere troppo sul serio, ho apprezzato una squadra che ha prodotto gioco, fatto gol, trovato molte soluzioni offensive».

Cairo mette in evidenza l’intesa tra Belotti e Zaza: «Sono amici di vecchia data – dice il presidente granata – si aiutano l’un l’altro. Zaza ha qualità importanti, che l’anno scorso ha mostrato solo a sprazzi, è molto voglioso, credo che farà un grande campionato».

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