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Wallace (Lazio) e Duvan Zapata (Atalanta) (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

I dati dello studio Ipsos per di FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) evidenziano come nel 2018 l’incidenza complessiva della pirateria in Italia si attesti al 38% con i film quale contenuto più piratato da parte della popolazione adulta, 33% (+3 punti rispetto al 2017). Le serie e i programmi tv si distanziano di un solo punto percentuale, rispettivamente 21% e 20%. Nel 2018 gli atti illeciti sono diminuiti dell’8% rispetto all’anno precedente e del 14% se comparati al 2016.

Nettamente in crescita invece la pirateria legata agli eventi sportivi, sia in termini di incidenza (dal 7% del 2017 al 9% del 2018) sia in termini di atti (dai 15 milioni del 2017 agli oltre 22 milioni del 2018, con una variazione del 52%).

 

Sono quasi 5 milioni infatti gli italiani che nel corso del 2018 hanno dichiarato di aver visto illegalmente contenuti sportivi live, in streaming sui propri device (computer, tablet, smartphone, smart TV) o presso amici e familiari. Nell’ultimo anno si stimano oltre 22 milioni di atti di pirateria sportiva, soprattutto di eventi calcistici, seguiti da Formula 1 e MotoGP: il fenomeno si stima in aumento del 7% in termini di atti, nell’ultimo trimestre dell’anno. Nel complesso, nel 2018, risultano oltre 5 milioni di fruizioni perse di sport live e un danno diretto in termini di fatturato di 36 milioni di euro per l’industria audiovisiva.

Tra le modalità di accesso ai contenuti pirata, l’IPTV si conferma un fenomeno di rilievo nel panorama della pirateria audiovisiva in Italia: la sua incidenza è di circa un quarto sul totale dei pirati cioè oltre 5 milioni di individui; il fenomeno desta particolare preoccupazione e risulta in crescita rispetto alla precedente rilevazione (quasi 1 milione di persone in più). In termini di sport piratato «in diretta», l’incidenza delle IPTV è di circa un quarto sul totale dei pirati live.

I mancati incassi per l’industria audiovisiva italiana a causa della pirateria toccano nel 2018 i 600 milioni di euro con quasi 6mila posti di lavoro a rischio. Rimanendo sulla scia economica, si stima che l’impatto del fenomeno illecito sui conti del Sistema Paese sia assai rilevante: 1,08 miliardi di euro sono le previsioni di fatturato perso da tutti i settori economici italiani a causa della pirateria; 455 milioni di euro il danno stimato sull’economia italiana in termini di PIL; 203 milioni di euro i mancati introiti fiscali.

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1 COMMENTO

  1. Usufruisco di contenuti piratati, ma lo faccio perché sono gratis e facilmente trovabili sulla rete.
    Se non ci fossero, non pagherei un euro per andare al cinema o farmi l’abbonamento alle pay-tv. Come me, quasi tutti i miei amici fanno e farebbero lo stesso.
    Quindi i numeri di queste analisi sono del tutto campati in aria! Si mettessero l’animo in pacei distributori e le tv che i loro proventi sono destinati sempre più a scemare, pirateria o no, perché il mondo è cambiato e ci sono mille altre distrazioni.

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