Torino Europa League Alessandria Cairo
Urbano Cairo, presidente del Torino ( Foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto)

Il Torino si appresta ad affrontare una stagione certamente impegnativa e che porterà la formazione granata, guidata ancora una volta da Walter Mazzarri, a disputare anche l’Europa League in seguito all’esclusione del Milan che aveva ottenuto la qualificazione sul campo.

L’esordio della squadra piemontese nella competizione continentale è previsto il prossimo 25 luglio, ma la gara non potrà essere disputata all’Olimpico (l’impianto è già stato infatti riservato per una serie di concertimusicali). Il club ha così deciso di spostarsi allo stadio ‘Moccagatta’ di Alessandria.

L’ipotesi, che era emersa già negli ultimi giorni, è stata confermata ora anche dal presidente granata Urbano Cairo, a margine della presentazione dei palinsesti di La7.

L’avversaria del Torino sarà la vincente di Debrecen-Kukesi (andata domani, ritorno il 18 luglio). La capienza dello stadio alessandrino – dove l’anno scorso ha giocato le partite casalinghe la Juventus under 23 – è di 8.000 posti, ma l’agibilità secondo i requisiti Uefa dovrebbe essere ridotta alla metà.

“Ci dispiace molto – ha sottolineato Cairo – dover iniziare lontano da Torino l’Europa League, specialmente per i tifosi. Non saremmo stati in grado di sistemare in tempo per la partita il manto erboso dopo i concerti”.

Non poteva mancare nelle dichiarazioni del patron granata anche un accenno sul mercato dove si punterà a rinforzare la rosa, ma mantenendo i punti di forza della squadra. “E’ molto importante mantenere tutta la nostra rosa – spiega Cairo -. La squadra è pronta e non dobbiamo avere fretta di fare nuovi acquisti, abbiamo più di 11 titolari e poi dobbiamo stare attenti alle spese, la compatibilità economica è importante”.

Nel piano di rafforzamento del presidente granata “due innesti, magari uno titolare”. Tra questi ci sarà ovviamente il capitano, Andrea Belotti: “È un giocatore importante, il nostro capitano. L’attaccante in arrivo? Ho letto tanti nomi, abbiamo almeno 4 o 5 possibilità. Ma potrebbe essere una sorpresa”

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