Roma petrachi
Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma (Emilio Andreoli - Getty Images Sport)

Non mancano le novità nel nuovo corso della Roma, che vedrà non solo cambiamenti dirigenziali ma anche in panchina. Tra le novità c’è un nuovo direttore sportivo, Gianluca Petrachi, che ha parlato oggi delle aspettative del club in conferenza stampa a Trigoria. “Per la Roma questo è l’anno zero, – ha detto – è una squadra che deve ripartire e lo deve fare con i valori e la consapevolezza di portare giocatori che portano prima di tutto qualità morali”.

Poche anticipazioni in tema mercato, ma piena fiducia nel nuovo tecnico, Paulo Fonseca: “Non mi interessa portare qui chi ha la pancia piena o chi viene per pensare al dio denaro: non fanno parte dei calciatori che mi sono scelto in carriera” – ha detto -. “Ho seguito Fonseca negli ultimi anni perché c’era un giocatore dello Shakhtar che volevo portare a Torino. Vedendo lui, ho visto giocare lo Shakhtar, una squadra corta, aggressiva, recupero di palla immediato. Una mentalità che adoro e amo. Mi auguro che la gente dalle prime partite capirà ciò che sto dicendo. Ci vorrà tempo, non sarà facile, però sono molto ottimista“.

Tra i nomi che sono stati accostati ai giallorossi c’è anche quello di Gonzalo Higuain, in cerca di fiducia dopo le ultime esperienze negative. Petrachi però non si sbilancia: “Chi discute Higuain è un pazzo. In questo momento ha perso un po’ di autostima e sicuramente potrebbe far comodo alla Roma, qualora Dzeko andasse via. Le motivazioni contano moltissimo. Qualora si dovesse aprire qualcosa con la Juventus, lui deve essere il primo a crederci. Per ritrovare il vero Higuain non c’è soluzione migliore della Roma. Qui potrebbe seguire le orme di Batistuta, qui ha lasciato un segno indelebile nella Roma. Sono cose di mercato che dovranno essere valutate più avanti”.

Petrachi ha voluto chiarire anche la soluzione relativa a Barella: “E’ un capitolo chiuso. Sono state dette inesattezze. Il procuratore aveva già incontrato la Roma prima che arrivassi io ed avevano raggiunto un accordo e lui era contento. Poi dopo l’addio di Monchi si è perso un po’ di tempo. Si è inserita l’Inter, che ha fatto la proposta al Cagliari, poi Conte ha chiamato il giocatore e l’ha motivato. Il ragazzo ha ambizione di giocare la Champions. Io non ho mai cercato Barella, sono loro che hanno cercato me, dicendo che l’Inter stava prendendo tempo. Il Cagliari vorrebbe darlo alla Roma, ma il giocatore ha scelto l’Inter. Barella per ora è un capitolo chiuso. Inutile forzare un giocatore che ha altre ambizioni. O Barella chiama Petrachi che ci ripensa, a quel punto si può parlare, ma per me oggi è un capitolo chiuso”.

 

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