Pradè presentazione Fiorentina
Daniele Pradè, neo direttore sportivo della Fiorentina (Foto: Emilio Andreoli - Getty Images Sport)

La nuova Fiorentina di Rocco Commisso ha visto il ritorno di un dirigente che era rimasto legato all’ambiente viola, quello di Daniele Pradè, tornato nelle vsti di direttore sportivo.

In occasione della conferenza di presentazione si è detto entusiasta di poter lavorare ancora nel club toscano, che vuole mettersi alle spalle una stagione in cui non sono mancate le difficoltà: “Dico subito grazie al presidente Commisso che mi ha scelto trasmettendomi entusiasmo. Voglio iniziare un percorso lungo con Joe Barone (braccio destro di Commisso che lavora con Pradè, ndr), con Antognoni, con Montella. Un grazie a questa città anche da parte della mia famiglia. Firenze è una delle città piu belle del mondo. Grazie alla famiglia Della Valle. Con Andrea sono amico, quando morì mio padre venne a casa mia il giorno dopo. Il percorso con loro fu importantissimo. Quando andai via dalla Fiorentina anche io non me lo aspettavo, il giorno prima ero in Spagna per una trattativa. Una delle prime telefonate fu di Astori. Mi ringraziò per averlo portato a Firenze e io gli promisi. “Un giorno ritorneremo insieme” e quel giorno è oggi”.

Tra le novità di questa nuova era c’è stata anche una conferma importante, quella di Vincenzo Montella, che sarà ancora alla guida della squadra: “Ho visto Montella carico, motivato, con voglia, dentro al nostro programma. Poi Vincenzo lo conosco bene, so tutto di lui”.

Non poteva mancare un accenno al mercato in cui si vorrà fare il possibile per rinforzare la rosa vista l’esperienza non certo positiva dell’ultima annata. Tra i nomi che sono stati fatti c’è quello di De Paul dell’Udinese, ma Pradè ha preferito non sbilanciarsi visto l’elevato costo del cartellino.

Si è parlato anche di un possibile ritorno di Borja Valero in maglia viola, ma l’ipotesi sembra difficile da percorrere: “L’idea c’è stata – ha detto Pradè – ma ha uno stipendio non in linea con i nostri canoni”

Tra le idee lanciate c’è anche quello di un approdo Di Daniele De Rossi, che ritroverebbe a Firenze anche Montella con cui ha giocato nella Roma. Realizzare la trattativa non è però semplice: “Quando si è amici, si parla di tutto anche scherzando. Il rapporto tra me, Daniele e Montella è questo, è speciale. Un rapporto fortissimo, ma non siamo mai arrivati a un’ offerta di contratto, quindi non c’è nè un sì nè un no”.

Non mancheranno comunque le cessioni: “Abbiamo fatto un piano, ho un tetto salariale più alto degli anni precedenti. Ma siamo in difficoltà perché abbiamo 73 contratti in essere più 2 di rientro a dicembre. Quindi 75 calciatori di cui circa 60 non funzionali al nostro progetto che devono essere ceduti. Veretout ha chiesto di essere ceduto, vuole andare in una squadra più competitiva e lo ritengo giusto. Nessun altro giocatore di quelli funzionali ci ha chiesto di essere ceduto. Sarà una squadra divertente e competitiva, ma per i risultati sportivi immediati non c’è garanzia. Ci vuole tempo. Guardate Atalanta e Lazio per esempio” – ha concluso.

 

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