Il presidente del Milan Paolo Scaroni (Foto: imagoeconomica)

«Le sentenze non si commentano. Ci dispiace molto di non andare in Europa, ma non siamo noi i responsabili delle infrazioni commesse. Dovevamo assolutamente mettere fine a questa vicenda, ci siamo tolti questo fardello». Così il presidente del Milan Paolo Scaroni ha commentato ai microfoni di Sky la notizia dell’esclusione dei rossoneri dalle coppe dopo il consent award raggiunto dal club con la Uefa davanti al Tas il 24 giugno.

Con questo accordo raggiunto fra il club e la Uefa davanti al Tas, in sostanza, il Milan è estromesso dall’Europa League quest’anno e non è più sotto il monitoraggio per le violazioni al fair play finanziario legate al secondo deferimento del 10 aprile 2019. Il consent award pubblicato dal Tribunale arbitrale dello sport prevede infatti che siano accantonate le due decisioni della Uefa contro cui il club aveva fatto appello al Tas: quella del novembre 2018 che prevedeva l’esclusione dalle coppe europee per una stagione fra quella 2022/23 e quella 2023/24, in caso di mancato raggiungimento del break even al 30 giugno 2021; e quella appunto di aprile.

Le due decisioni, si legge nel dispositivo pubblicato dal Tas, sono sostituite dalla seguente: “Il Milan è escluso dalla partecipazione alle competizioni europee per la stagione 2019/2020 in conseguenza alle violazioni degli obblighi di pareggio di bilancio previsti dal fair play finanziario nei periodi di monitoraggio 2015/2016/2017 e 2016/2017/2018. La Camera giudicante è invitata a emettere un ordine procedurale in cui si prende atto del risultato dell’arbitrato e si terminano i procedimenti relativi al periodo di monitoraggio 2016/2017/2018, che sono diventati inutili”. I costi dei due procedimenti davanti al Tas sono a carico del Milan.

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