La Dacia Arena di Udine (Foto: Insidefoto.com)

Parte oggi a Udine la «Summer School in Football Stadia Management». Una settimana di corsi che l’Università Cattolica di Milano e l’Icrim (l’International Center of Research in Management, il centro di ricerca dell’ ateneo che ha avviato un Osservatorio sul management dello sport) terranno alla Dacia Arena, in contemporanea con la parte conclusiva dell’ Europeo Under 21, la cui finale si giocherà proprio nello stadio dell’ Udinese il 30 giugno.

«Tre anni fa – racconta ad Affari & Finanza Magda Pozzo, figlia del proprietario del club Giampaolo e coordinatrice delle strategie di marketing – il professor Baroncelli (direttore dell’Icrim) mi chiese di sviluppare uno studio su come uno stadio possa generare ricavi non solo legati al calcio».

L’oggetto dei corsi è proprio questo: «Come diversificare le attività di uno stadio, fino a farlo diventare anche una sede di corsi universitari». Magari attraverso una serie di passaggi intermedi: «Come la presentazione di libri nel giorno di vigilia della partita, in modo da tenere più a lungo all’interno dello stadio i tifosi. Ai quali una ludoteca per bambini offre la possibilità di lasciare i figli durante la partita».

Questo e altro si impara nella 40 ore di corsi per studenti di corsi di laurea triennali e magistrali, dottorandi e ricercatori in management ed economia dello sport nonché chiunque lavori in infrastrutture o club professionistici o semi.

La maggior parte di queste ore sarà dedicata alla gestione degli stadi: in primo luogo il valore simbolico, l’impatto sul territorio, le tipologie di sponsorizzazione. Poi il valore (non solo economico) che uno stadio può aggiungere a un club: quindi le strategie per renderlo il più accogliente possibile nei giorni di partita e sfruttabile anche quando non si gioca. Lezioni tutte in inglese.

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