milan ricorso tas
David Han Li, Marco Fassone, Massimiliano Mirabelli (Insidefoto.com)

Il Milan e il suo ex ad Marco Fassone hanno raggiunto un accordo per risolvere in modo consensuale il contenzioso insorto a seguito dell’interruzione del contratto di lavoro che legava l’ex Amministratore Delegato e Direttore Generale al Milan fino al 30 giugno 2021.

Un contenzioso che, dopo diverse udienze davanti al Tribunale del Lavoro di Milano, si è concluso con un accordo. Fassone, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, avrebbe ricevuto una somma di circa 4 milioni di euro complessivi per le sue diverse cariche passate nel gruppo.

“Sono estremamente felice – ha detto Fassone in una nota – di lasciarmi alle spalle una vicenda che mi ha profondamente toccato e di poter tornare a guardare il futuro con serenità”.

 

Dopo le esperienze con Juventus, Napoli e Inter, Fassone era arrivato in rossonero nell’aprile 2017, dopo il passaggio di proprietà da Berlusconi a Yonghong Li, come nuovo amministratore delegato. La sua avventura al Milan è durata poco più di un anno: il 21 luglio 2018, dopo il passaggio del Milan ad Elliott, viene licenziato dall’incarico per giusta causa.

Nella lettera di licenziamento a Fassone, il Milan sottolineava come “Le condotte da Lei tenute, del resto, evidenziano una grave indifferenza e negligenza rispetto a fondamentali interessi della nostra Società e delle risorse in essa impiegate e operanti a favore della medesima e acquistano gravità ancora maggiore tenuto conto dell’elevata qualifica dirigenziale e della posizione apicale da Lei rivestita all’interno della nostra società”.

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