Fabio Paratici
Fabio Paratici (Insidefoto.com)

Maurizio Sarri è «in questo momento l’allenatore migliore, il più adatto, alla Juventus, come lo erano negli anni passati Conte o Allegri». Così il responsabile dell’area tecnica bianconera, Fabio Paratici, spiega la decisione di puntare sull’ex Napoli e Chelsea per il dopo Allegri. «Sarri era la prima scelta? Assolutamente sì».

«La trattativa non è durata oltre un mese. Noi avevamo le idee chiare dall’inizio, bisognava però avere rispetto per tutti. C’erano due grandi club in ballo, noi e il Chelsea e ci tengo a ringraziare il Chelsea per la collaborazione nella persona di Marina che si è rivelata ancora uno dei migliori dirigenti del nostro mondo. Tra grandi club ci vuole rispetto, solo questo», ha proseguito Paratici.

 

«La Juve entra in una nuova dimensione? No, come prima conta vincere. Siamo qui per questo. Non c’è una ricetta su come vincere o perdere, se ci fosse l’inventore sarebbe ricchissimo. La scelta non è per questo, abbiamo fatto una scelta pensando che la spinta propulsiva data dall’alchimia che si era creata tra allenatore, squadra, società e tifosi potesse affievolirsi un po’ e quindi abbiamo deciso di prendere questa decisione. Non è stato un motivo dettato né dal gioco né dai risultati che sono sotto gli occhi di tutti».

«Sarri andrà a conoscere Ronaldo? Sì, ci confronteremo oggi. E’ la prima giornata che passiamo insieme e faremo le considerazioni del caso sulla rosa, la campagna acquisti e i colloqui sui singoli giocatori. Pogba e Rabiot? Sono due grandi giocatori. Pogba è un giocatore del Manchester United, gli vogliamo bene, l’abbiamo fatto crescere. Noi su Rabiot facciamo la nostra corsa, come su tutti i giocatori che abbiamo in testa, ci siamo confrontati con Maurizio poi decideremo», ha concluso Paratici.

SEGUI LA COPA AMERICA SU DAZN: CLICCA QUI PER ATTIVARE IL SERVIZIO GRATIS PER UN MESE

2 COMMENTI

  1. Ad oggi, prima del calcio-mercato, ma con Ramsey, Romero e Sarri già valutabili, io stimo in ipotesi quarti di finale un importo del tenore di 200 milioni di ricavi gestione giocatori, necessari per fare pari (comprendendo gli effetti del decreto impatriati, come per adesso è stimabile, ma di cui si attende però che venga licenziato il testo).
    Prevedo che la Juventus, con l’uscita dal t-2 del 2016-17 sarà sotto esame l’anno prossimo e molto probabilmente sotto voluntary o settlement agreement per il 2021-22 e successivi 2 anni.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here