Berlusconi Milan
Silvio Berlusconi (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Silvio Berlusconi è tornato a parlare del Milan in occasione della presentazione del libro “La coppa degli immortali” scritto da Arrigo Sacchi in collaborazione con il giornalista de La Gazzetta dello Sport Luigi Garlando con l’obiettivo di ripercorrere l’epopea di una squadra che ha fatto sognare in Italia e nel mondo. Il club rossonero si appresta a vivere una nuova era dopo l’addio a Rino Gattuso e alla nuova dirigenza caratterizzata da una coppia che ha fatto grande la sua squadra negli anni, Paolo Maldini e Zvonimir Boban.

L’ufficializzazione del nuovo tecnico non è ancora arrivato, ma sembra ormai a un passo l’arrivo di Marco Giampaolo che si è fatto apprezzare negli anni per il bel gioco dato alle rose che ha allenato. Proprio questo aspetto stuzzica anche l’ex patron: “”Mi pare che ami il bel giuoco, ha mentalità offensiva. Questo è il primo fattore con cui la squadra deve scendere in campo, per vincere e convincere gli spettatori di aver avuto ragione e di aver ottenuto meritatamente la vittoria”.

Il modulo privilegiato dall’allenatore che ha guidato fino a poche settimane fa la Sampdoria prevede il ritorno del trequartista, elemento che è sempre stato gradito proprio da Berlusconi: “Segue il nostro modulo, lui impiega le due punte con un suggeritore”.

E’ lo stesso attuale presidente del Monza a rivelare di avere in programma un incontro con l’attuale presidente Scaroni: “Mi ha invitato in questi giorni a un colloquio con lui, ci andrò con piacere. Consigli? Ho già dato tanti consigli per telefono, sono già arrivati. Forse la scelta di Giampaolo discende anche dai consigli che gli ho dato. Chiederò a Scaroni di andare a cena con lui e con il nuovo allenatore, qualcosa di utile gli potrà essere comunicata da parte mia”.

Poche parole invece sulla nuova dirigenza del club: “Conosco Maldini e Boban come validi atleti e calciatori, non conosco le loro capacità dirigenziali e manageriali”.

Non poteva mancare un accenno su un altro personaggio che ha dato tanto al suo Milan, Rino Gattuso, che ha da poco concluso la sua esperienza sulla panchina rossonera: “Lui è quel grande atleta che conosciamo, ha dato molto al Milan. Come calciatore e come persona sono affezionato, come allenatore ho avuto delle discussioni, dei rapporti dialettici dovuti al fatto di non essere in sintonia col modulo di giuoco”.

Berlusconi ha rivelato anche un gradimento particolare per il nuovo Mister dell’Inter, Antonio Conte: “Per un certo momento abbiamo pensato che fosse una buona scelta, poi mi sono allontanato e non ho più seguito la vicenda. Giampaolo, per tutti i precedenti che conosciamo, può essere utilmente impiegato in un Milan che vuole tornare a essere primattore di sempre”.

Ecco infine le sue aspettative sulla squadra che sta per nascere che punta a ottenere la qualificazione alla Champions League, mancata per un solo punto nella stagione appena conclusa: “Mi basta che torni a giocare con una mentalità offensiva, che scenda in campo per conquistarlo e vincere con il bel giuoco. Mostrandosi corretto e rispettoso nei riguardi degli avversari, è stata la nostra regola fondamentale. Il Milan è sempre sceso in campo per conquistarlo, per battere la squadra avversaria. Quest’anno il Milan è mancato molto nei tiri finali, mi è dispiaciuto”.

 

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