Giocatori del Manchester City (Foto PHC/Insidefoto ITALY ONLY)

L’Uefa dovrebbe sanzionare il Manchester City per la violazione delle norme sul Fair Play Finanziario nelle prossime settimane, nonostante il ricorso preventivo che la società inglese ha presentato a Tas di Losanna.

Secondo quanto riportato dal Sun, infatti, il ricorso dei Citizens non avrebbe alcun effetto nel fermare il processo in corso da parte dell’Uefa. Una portavoce del Tribunale Arbitrae di Losanna ha dichiarato al quotidiano inglese: “Non è prevista nessuna sospensione dell’attività dell’Uefa mentre sono in corso i procedimenti del Tas”.

L’obiettivo del City era infatti quello di bloccare l’Uefa nell’inviare il caso alla camera giudicante per una sanzione da imporre: il club inglese sostiene che non vi è alcun caso da giudicare, puntando sulla legittimità e sulla fretta delle indagini.

 

Nei giorni scorsi erano emersi rumors secondo cui l’Uefa avrebbe caldeggiato per la richiesta di esclusione dalle coppe come sanzione per i Citizens, viste le violazioni del FPF legate ai documenti emersi da Football Leaks: si parla infatti di sponsorizzazioni che sarebbero state in realtà iniezioni di capitale da parte dell’azionista di controllo, con 149,5 milioni di sterline garantito garantito direttamente da Abu Dhabi fino al 2012 e altri 57 milioni sarebbero arrivati nelle casse del City da parte dell’azionista, ma contabilizzate come sponsorizzazioni, anche nel 2013.

Il City avrebbbe fornito risposte contrastanti ad alcune domande agli investigatori prima che il caso fosse inviato al giudice principale della UEFA Jose Narciso da Cunha Rodrigues del Portogallo, in carica inoltre anche alla Corte di giustizia europea in Lussemburgo.

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