Sara Gama nella sfida tra Italia e Australia ai Mondiali femminili (Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

«Le ragazze hanno meno forza degli uomini, il tema sicuramente esiste, ma va bene anche così». Milena Bertolini, ct della Nazionale di calcio femminile, ha risposto così a Radio anch’io, a una domanda sulla opportunità o meno di ridurre le dimensioni dei campi di gioco e anche la durata delle partite per il calcio femminile.

Bertolini all’inizio ha risposto con una battuta («se ieri la partita fosse durata di meno, non avremmo vinto») ma poi ha detto che la questione ha «un fondo di verità, considerando che le ragazze hanno un 20-30 per cento di forza in meno rispetto agli uomini e su grandi spazi ne potrebbe risentire l’intensità di gioco. Però – ha aggiunto Bertolini – poi credo che a livello pratico sarebbe molto difficile da attuare e quindi alla fine va bene così».

 

Oltretutto, ha aggiunto la ct azzurra, «come abbiamo visto nella partita di ieri e in quelle che già si stanno vedendo al Mondiale, con il livello che si alzerà ancora nelle prossime partite, anche con le misure grandi del campo da gioco si può fare un calcio spettacolare».

«Ho fatto fatica a dormire come tutte le ragazze. E’ stata una partita molto dura, l’Australia è una squadra molto forte e abbiamo avuto momenti di difficoltà e sofferenza per il suo valore assoluto. Sono state brave le ragazze a restare agganciate nei momenti difficili e la differenza tra noi e loro è stata la compattezza tra le ragazze, quel quid che ti permette di andare. Non dobbiamo farci ingannare dal risultato ma essere realistici: ieri siamo state grandi in termini di carattere e gioco, ma l’Australia è più avanti di noi. Stiamo crescendo, non siamo ancora a livello top perché le altre hanno investito, noi abbiamo in più conoscenze tecnico e tattiche», ha concluso la Bertolini.

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