Joe Tacopina, presidente del Venezia (Foto Antonello Sammarco/Image Sport/Insidefoto)

Il Tar ha respinto proprio nelle scorse ore il ricorso del Venezia. La decizione, destinata a far discutere, porterà così alla disputa dei playout per decidere chi sarà retrocesso in Serie C. Nello spareggio per mantenere la categoria i neroverdi affronteranno la Salernitana. Non è tardata ad arrivare la presa di posizione del presidente dei lagunari, Joe Tacopina, che non usa mezze misure e sottolinea di sentirsi danneggiato.

Venezia, ricorso respinto: i playout di B si giocano

È evidente che ci sono società che vengono tutelate di più rispetto ad altre. In questo enorme caos, che noi non abbiamo in alcun modo contribuito a creare, sono state tutelate le posizioni di tutte le società coinvolte tranne quella del Venezia – ha detto il patron del club veneto – . Voglio sottolineare ancora una volta che il Venezia è la squadra che più di tutte sta pagando le conseguenze di quanto deciso nelle aule dei tribunali – sottolinea Tacopina -. Ancora una volta si sta legittimando chi commette illeciti, chi falsa bilanci e chi non rispetta le norme. Credo che nessun tifoso e nessun cittadino possa accettare una cosa del genere“.

L’amarezza è forte proprio perché fino a pochi giorni fa il Venezia poteva ritenere conclusa la sua stagione, mentre ora tutto torna in bilico: “Un mese fa eravamo salvi, ora dobbiamo scendere in campo e preparaci a giocare in 5 giorni – rileva -. Mercoledì sera assisteremo a tutto tranne che ad un evento sportivo. Chi ha governato questa situazione è evidente che non conosce minimamente né i tempi né le dinamiche del Calcio“.

L’intenzione del club è comunque quella di non accettare passivamente la sentenza. “Il Venezia non si fermerà qui – conclude Tacopina -. Porrò in essere tutte le azioni legali risarcitorie necessarie in relazione ai danni subiti. Voglio che i nostri tifosi sappiano che non mi fermerò finché il club non avrà ottenuto giustizia”.