(Andrea Staccioli / Insidefoto)

«Alla luce di quanto esposto, può quindi concludersi che il ricorso della Juventus e le doglianze ivi contenute, sotto qualsivoglia prospettiva le si esamini, non solo non possono essere portate all’attenzione del Collegio di garanzia dello sport, giacché inammissibili, ma può, altresì, affermarsi che le stesse non possono più essere oggetto di delibazione alcuna da parte del sistema di giustizia sportiva». Il Collegio di Garanzia del Coni sottolinea così, nelle motivazioni della sentenza con cui ha dichiarato inamissibile il ricorso della Juventus per la revoca dello scudetto 2006 all’Inter, come per la società bianconera questo debba essere stato l’ultimo tentativo in sede di giustizia sportiva per il caso Calciopoli.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il Collegio presieduto da Franco Frattini, nelle motivazioni, dichiara inizialmente la sua incompetenza e sottolinea cme la Juventus avrebbe dovuto rivolgersi all’Alta corte di giustizia subito dopo il rigetto del Tnas: «Non è concepibile che la società tenti di ovviare a questa omissione a distanza di più di sette anni».

L’avvocato Roberto Argeri di Cleary Gottlieb, che ha difeso l’Inter, ha commentato alla Gazzetta dello Sport: «Il Collegio di garanzia dello sport è l’organo di ultima istanza della giustizia sportiva: è stata messa la parola “fine”, anche in ambito sportivo, alla lunghissima controversia».

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