Il Pallone d'Oro (Foto Acero/Alterphotos/Insidefoto)
Il Pallone d'Oro (Foto Acero/Alterphotos/Insidefoto)

Premi Pallone d’Oro – Non solo uno dei trofei individuali più ambiti. Nell’era moderna anche il “Pallone d’Oro” diventa fonte di guadagno per i calciatori. Lo spiega “La Gazzetta dello Sport”, sottolineando che la rivista francese France Football ha ricostruito quanto può valere la conquista del riconoscimento nei contratti dei giocatori, anche di quelli che non guadagnano nemmeno il podio.

Per fare un esempio, quando Neymar arrivò al Barcellona nel 2013, inserì subito una clausola del Pallone d’Oro, da 425.000 euro. Due anni dopo, sul nuovo contratto del brasiliano comparvero invece diverse opzioni: 1 milione di sterline in caso di vittoria del trofeo; 500.000 per il podio; 100.000 per la presenza nella lista generale dei candidati.

Non è da meno il francese Kylian Mbappé, che un giorno – verosimilmente – conquisterà il trofeo. Per questo motivo il PSG ha cercato di contenere l’eventuale esborso, che ammonterebbe a 500.000 euro netti in caso di successo dell’attaccante.

Non trova conferma invece il milione di euro destinato a Messi a ogni trionfo nel concorso di France Football, mentre sempre il Barcellona avrebbe poi previsto ben 20 milioni in caso di premiazione di André Gomes, ormai all’Everton. Particolare, invece, il caso di Martial, per il quale lo United dovrebbe depositare 10 milioni nelle casse del Monaco in caso di presenza del giocatore nella lista dei potenziali vincitori.

Modric, che a dicembre ha interrotto il monopolio Ronaldo-Messi, avrebbe invece incassato 800.000 euro, negoziati però solo al rinnovo del primo contratto, in cui il Pallone d’Oro non era neppure menzionato. Il collega Kroos aveva invece previsto 1,8 milioni solo per far parte della lista dei primi tre, per il 2014 chiuso poi in nona posizione.

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