Bundesliga

Anche in Germania lo schieramento contro il progetto di riforma delle competizioni internazionali elaborato da Uefa ed Eca si sta compattando.

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, in Germania ci sono soltanto due squadre favorevoli a una Champions più elitaria, Bayern e Borussia Dortmund, ma la loro posizione è meno integralista di quella di altri top club europei, comunque aperta a mediazioni. Contrari, naturalmente, tutti gli altri club, la Lega e la Federcalcio (Dfl).

Non è un momento facile per la federcalcio tedesca: il presidente Reinhard Grindel si è dimesso ad aprile per un doppio scandalo (un incarico ben remunerato in una controllata della federazione e un orologio da 6mila euro ricevuto dall’ ucraino Surkis), abbandonando anche l’incarico nell’Esecutivo Uefa. Alla riunione di Budapest potrebbe andare il direttore Christian Seifert.

Seifert non ha nascosto la sua contrarietà al progetto di riforma delle coppe europee.

«Sarebbe più facile se alcuni dei club più importanti dei maggiori campionati europei dicessero “non giocheremo così”. In questo modo non si andrebbe più avanti», aveva commentato in un’intervista a Kiker. «Se una qualsiasi delle attuali speculazioni si avverasse, sarebbe un brutto colpo per i campionati nazionali. Potrebbero verificarsi eventi che io, in quanto rappresentante della Bundesliga e della Seconda Divisione tedesca, non potrei accettare senza cercare di resistere».

Come negli altri campionati, anche in Germania ci sono i top club e poi gli altri. Bayern e Dortmund fanno parte del teorico gruppo dei big europei da SuperChampions.

Kalle Rummenigge, ceo del Bayern ed ex presidente Eca (prima di Andrea Agnelli), non vuole ancora inimicarsi nessuno anche se i suoi interessi sono ovvii. Poco tempo fa ha detto: «Se me lo chiedono, allora mi schiererò dalla parte tedesca», ha promesso.

Hans-Joachim Watzke, a.d. del Borussia, è stato più deciso: «Amo la Bundesliga ma nel dialogo bisogna accettare anche i compromessi. Puoi schierarti contro tutto ma come ultima conseguenza può darsi che ti lascino fuori». E fuori dai grandi giochi il club di Dortmund non vuole stare.

Sarà tutto più chiaro domani all’ assemblea generale dei club di Bundesliga e della Seconda divisione. L’ esigenza di trovare una posizione comune potrebbe mettere in difficoltà Bayern e Borussia.

Anche Fredi Bobic, d.s. dell’ Eintracht semifinalista quest’ anno in Europa League, s’ è schierato «contro», lamentandosi del ruolo marginale delle federazioni rispetto ai club: «Non mi piace quello che ho letto e sentito. Troppa politica e troppi affari».

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