Stamford Bridge, Chelsea, nuovo stadio Chelsea

Chelsea nuovo stadio – E’ passato quasi un anno da quando il Chelsea ha deciso di sospendere i progetti per la costruzione del nuovo Stamford Bridge. La sospensione della pianificazione potrebbe sarebbe arrivata anche a causa del mancato rilascio del visto al suo proprietario, l’oligarca russo Roman Abramovich.

I piani iniziali prevedevano un investimento da 1 miliardo di sterline, ma ora un rapporto sul “New Civil Engineer” afferma che il team al lavoro sul progetto iniziale, ha iniziato a lavorare per cercare di tagliare l’investimento addirittura della metà, nel tentativo di far ripartire i lavori.

I dirigenti del Chelsea, da questo punto di vista, si sono resi disponibili anche a valutare la possibilità di esplorare opzioni diverse, tra cui allontanarsi da Stamford Bridge. Il rapporto afferma che le più alte cariche del Chelsea hanno tenuto colloqui informali con i progettisti e che ci potrebbe essere interesse a riavviare il progetto se i costi di costruzione fossero drasticamente ridotti.

Come riporta il “Sun”, già in precedenza il club aveva pensato di allontanarsi da Stamford Bridge. Tra le ipotesi c’era stata anche quella di un trasferimento a Earls Court una volta demolito il Centro Esposizioni, ma nel 2010 il piano è stato abbandonato. I Blues poi nel 2012 fecero un’offerta per comprare la Battersea Power Station e convertirla in uno stadio di calcio, ma i sogni si spensero quando un consorzio malese acquistò il sito per 400 milioni di sterline

Prima di fermare il progetto, il club aveva ottenuto il permesso di demolire l’attuale impianto da 41.600 posti, per costruire sulla stessa area una struttura da 60.000 posti. La chiave dell’intero progetto era la costruzione di una struttura sopra le linee ferroviarie che corrono dietro i due lati dello stadio. Tuttavia, il costo di questa operazione costringerebbe il club a tagliare la spesa in un’altra maniera.

SEGUI IL CALCIO ESTERO SU DAZN: CLICCA QUI PER ATTIVARE IL SERVIZIO GRATIS PER UN MESE

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here