quanto guadagna allegri
Massimiliano Allegri (Foto Cesare Purini / Insidefoto)

L’ottavo scudetto consecutivo è ormai in cassaforte, ma la Juventus non può che affrontare le cinque gare che mancano da qui a fine campionato con il massimo della professionalità. E la sfida di domani contro l’Inter (fischio d’inizio alle ore 20.30, diretta esclusiva su DAZNclicca qui per un mese di visione gratuita) – non può mai essere considerata una partita come tutte le altre, ma dove nessuna delle due squadre vuole perdere. In un primo momento Massiliano Allegri si era detto intenzionato ad approfittare delle ultime partite per effettuare qualche esperimento, ma così non sarà: domani giocherà Chiellini dal primo minuto.

Non manca però qualche dubbio sugli altri giocatori che saranno schierati dal primo minuto: “Bentancur ha un affaticamento muscolare. Non so ancora chi giocherà ma in qualche modo ci arrangeremo per fare una bella partita” – ha detto l’allenatore n conferenza stampa.

Inevitabile però dare già uno sguado al futuro e alla volontà di conquistare l’obiettivo che si rincorre ormai da tempo: la Champions League. “La cosa più importante è essere lucidi e prendere delle decisioni per creare le basi per una annata importante, poi conterà l’anno prossimo e i risultati che faremo – continua – L’intenzione è quella di programmare obiettivi nuovi a livello di crescita generale per essere competitivi come tutti gli anni. Per farlo bisogna analizzare quello che è andato bene e quello che è andata male. Le stagioni vanno analizzate per ripartire e per creare i presupposti perché l’annata futura sia vincente”.

La data dell’incontro tra Allegri e il presidente Agnelli non è stata però ancora fissata. “Non ci siamo dati un appuntamento, dopo la vittoria dello scudetto sono arrivate le feste. Lasciamo passare qualche giorno, tanto siamo in anticipo sui tempi”.


Il toscano usa però un aggettivo davvero forte per parlare dell'eliminazione della sua squadra con l'Ajax: "La Champions è una competizione talmente bella quanto 'bastarda. Se arrivi al momento giusto non nelle migliori condizioni paghi - ammette il tecnico bianconero - e quest'anno, per la prima volta nei miei cinque anni, siamo arrivati male ai quarti. E sicuramente ho delle responsabilità anche io. Quest'annoè stato tutto un rincorrere gli infortuni. Non so nemmeno - scherza - se Douglas Costa è ancora moro o è diventato biondo, da tanto non lo vedo... Contro l'Atletico abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ho sentito tante critiche dopo l'Ajax: è giusto, perché quello che conta è il risultato, ma la Juve non è una folata di vento che fa un anno di Champions. Negli ultimi anni si è stabilizzata nelle prime otto squadre, ha un lavoro da fare lungo negli anni. Ci sono squadre che hanno aspettato 10 anni per vincere la Champions. Voi direte che non la vince da 25 anni, ma io parlo del mio. Normale le critiche ci siano, ma buttare all'aria un lavoro fatto e che verrà continuato nei prossimi anni, è eccessivo".

Non poteva mancare un accenno a Beppe Marotta, ora nuovo dirigente interista, con cui ha condiviso tanti successi in bianconero: "Insieme a lui e agli altri dirigenti abbiamo fatto un ottimo lavoro - spiega l'allenatore bianconero -. Siamo professionisti, le strade si possono dividere ma questo non toglie quanto di buono fatto all'interno di una società".Sarà un piacere ritrovare domani Marotta dopo quattro anni insieme bellissimi".

L'Inter resta un avversario temibile, ma il Mister campione d'Italia indica soprattutto un giocatore a cui prestare attenzione: " "Icardi è un giocatore straordinario che alla Juventus ha sempre fatto gol. Domani bisognerà essere bravi, se ci sarà, a non fargli fare gol, se non ci sarà difficilmente ci farà gol (ride, ndr). Però c'è sempre una prima volta e magari domani non farà gol alla Juventus".