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Christopher Froome durante il Tour de France 2017 (Foto Insidefoto)

I ciclisti professionisti sono sempre più attratti da Andorra. Nel piccolo Stato ai piedi dei Pirenei hanno già stabilito la loro residenza 51 corridori, attratti dai suoi vantaggi fiscali e difendendo ideali le condizioni per la formazione. Come riporta “El Periodico”, la cifra sta aumentando a poco a poco, ed entro la fine del 2019 potrebbe essere superato il numero di 60 ciclisti.

Andorra ha superato anche Monaco in termini di numeri, per quanto riguarda i ciclisti. Nel Principato ora vivono 44 professionisti; tra questi, Chris Froome, Peter Sagan e Nairo Quintana. Ad Andorra troviamo invece Julian Alaphilippe, attuale grande attrazione del ciclismo, e il corridore colombiano Egan Bernal, considerata la stella del futuro.

«Non vi è dubbio che i vantaggi fiscali siano l’attrazione principale per molti ciclisti che hanno richiesto la residenza di Andorra, ma anche il fatto che il paese vanta fino a 21 valichi, tutti contrassegnati con dati per la scalata con cartelli ogni chilometro», spiegano da Andorra.

Il governo di Andorra, che rifiuta di considerare il paese un paradiso fiscale, ha approfittato della presenza di ciclisti professionisti per promuovere la campagna “Andorra territori ciclista” e creare una nuova destinazione per il turismo ciclistico. Inoltre, in questa iniziativa, hanno investito in queste ultime stagioni per organizzare arrivi e partenze sia del Tour che della Vuelta. «In effetti, i ciclisti professionisti hanno solo un paio di mesi scarsi per allenarsi, un periodo in cui quasi tutti si dirigono a Tenerife», afferma Gerard Riart, presidente della Federazione ciclistica di Andorra.

Un problema però, a causa degli accordi con l’Unione Europea, è quello legato alle procedure per ottenere la residenza, che stanno diventando più difficili da ottenere negli ultimi anni. I ciclisti professionisti devono affittare o acquistare una casa ad Andorra per ottenere quella che viene chiamata “residenza passiva”, un certificato ufficiale che consente loro di vivere nel Paese, anche se non vi lavorano. Per farlo devono presentare il contratto da professionisti alle autorità per l’immigrazione e depositare 50.000 euro come cauzione presso il Ministero delle finanze di Andorra, a cui si aggiungono altri 10.000 euro per le persone a carico.

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