(foto ufficio stampa Inter)

“La volontà della famiglia Zhang è di migliorare le proprie performance di anno in anno”. L’ad dell’Inter Beppe Marotta spiega così, ai microfoni di Radio anch’io sport, la volontà di Suning di investire per il club nerazzurro. “Affronteremo il mercato cercando di puntellare la rosa, ci sono aspetti che vanno migliorati, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza e della cultura vincente. Stiamo definendo con Godin che incarna questi valori e dobbiamo cercare calciatori come lui che possano condizionare lo spogliatoio da questo punto di vista. La famiglia Zhang vuole fare bene, nonostante i paletti del FPF non ci lascino carta bianca per lavorare”.

Il tema mercato passa anche da Mauro Icardi. “Percentuale che rimanga? È difficile da fare nel calcio. È un patrimonio importante per questa società, ha ancora un contrato di due anni ed è tra i migliori in circolazioni – prosegue Marotta -. Le riflessioni saranno fatte al momento opportuno, la volontà della società è importante, ma anche quella del calciatore. Il rigore di ieri a Frosinone? Il gesto è sicuramente molto bello e dimostra quanto lo spogliatoio sia unito alla ricerca dell’obiettivo della società”.

 

Sul tema allenatore invece l’ad  nerazzurro spiega: “Spalletti è un allenatore che ha ancora un contratto di due anni e in più la squadra viaggia in linea con gli obiettivi. La Champions è alla portata, per cui spero possa raggiungere in pieno l’obiettivo proprietario. Spalletti non è certo un neofita di questa professione, è giusto dargli fiducia perché ha dimostrato di poter raggiungere risultati importanti. Conte? È normale che venga accostata ad una o ad un’altra società, ma sottolineo il lavoro di Spalletti che è a pieno merito l’allenatore dell’Inter”.

“Un po’ di difficoltà di inserimento c’è stata perché il passaggio da Juventus a Inter comporta difficoltà oggettive di conoscere la quotidianità del club. Credo che la Juventus possa essere protagonista ancora per diversi anni perché il gap è notevole, ha un fatturato che permette di sborsare emolumenti molto importanti. Sicuramente la Juventus è un modello vincente non solo per i risultati sul campo o economici che presenta ogni anno, ma anche come riferimento. L’attenuante per l’Inter è che in otto anni ha cambiato tre proprietà. Non c’è ancora stabilità all’interno dell’azienda, certe dinamiche non sono controllate fino in fondo e certi soggetti riescono a esternare quel che alla Juventus non veniva esternato. Nelle ultime settimane si dice che il vero scudetto è la partecipazione alla Champions. Questo è legato allo strapotere della Juventus, sia al fatto che il Napoli viaggi con 11 punti in meno rispetto allo scorso anno. I bianconeri crescono e le altre non stanno dietro. La potenza della Juventus è indiscutibile e questo garantisce il predominio nazionale ancora per qualche anno”, ha concluso Marotta.

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