Puma esports San Siro

Dal Milan alla Liga passando per il Manchester City e la Formula 1: Puma torna protagonista sul mercato delle sponsorizzazioni, portandosi a casa alcuni brand di primo piano in tutta Europa.

L’ultima notizia riguarda infatti la scelta della Liga di salutare Nike per aprire le porte al marchio tedesco, che dalla prossima stagione sarà sponsor principale e fornirà i palloni al campionato spagnolo. Interrompendo il dominio del brand statunitense, legato alla Liga addirittura dal 1996/97 e che resta il principale fornitore per i campionati nazionali (Serie A e Premier League, con Derbystar in Bundesliga e Uhlsport in Ligue 1).

 

Tra i club, invece, l’obiettivo è accorciare la strada rispetto alle big: nella stagione in corso hanno il brand Puma sulla maglia 13 club sui 98 dei top 5 campionati, con Olympique Marsiglia, Borussia Dortmund, Milan e Arsenal tra le squadre principali. L’addio ai Gunners, che dal prossimo anno torneranno a vestire Adidas, ha avuto un impatto ridotto grazie alla firma con il Manchester City, che diventerà il fiore all’occhiello dei club Puma: non a caso, il brand tedesco investirà 750 milioni in 10 anni per far sviluppare la propria immagine dal club allenato da Pep Guardiola (anche lui in procinto di firmare con Puma). All’elenco, poi, si aggiungerà un’altra squadra di tradizione come il Valencia, che lascerà Adidas dalla prossima estate.

Senza dimenticare le nazionali (Italia su tutte) e gli altri sport: dalla prossima stagione Puma diventerà exclusive merchandise retail partner della Formula 1, acquistando anche i diritti per progettare, produrre e vendere prodotti a marchio Formula 1, mentre è tornata sui parquet Nba nella scorsa estate grazie agli accordi con Deandre Ayton e Marvin Bagley III.

Un modo, anche attraverso le sponsorizzazioni di top player come Griezmann, attrici come Cara Delevingne e Selena Gomez, per provare ad accorciare il gap con le big Nike e Adidas: a livello calcistico, nella stagione in corso secondo i dati di Iquii, Puma ha circa l’8% del mercato dei top club, dietro anche a Macron.

Fonte: 15th update Report “The European Football Club”, IQUII Sport

Una differenza ancora maggiore considerando il piano economico: nel 2018 Puma ha avuto infatti ricavi per 4,6 miliardi di euro, contro i 21 miliardi di Adidas e i 36 miliardi di Nike. La strada, quindi, è ancora lunga.

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