Giovanni Malagò (Insidefoto.com)
Giovanni Malagò (Insidefoto.com)

Secondo Giovanni Malagò, la soluzione ideale per rinnovare gli stadi italiani è candidarsi come Paese ospitante degli Europei del 2028: «E’ la madre di tutte le battaglie, l’Italia si deve candidare, tutti insieme, da Nord all’estremo Sud».

Intervenuto durante l’evento “Il Foglio a San Siro”, il presidente del CONI ha spiegato: «Questo sarebbe l’unico modo per avere tempi certi e obbligatori per fare una generazione di nuovi impianti, altrimenti la competizione non te la assegnano. Questo è l’unico modo perché muovendosi autonomamente, a Bari come a Verona, a San Siro come a Marassi o a Roma, non se ne verrebbe a capo».

Malagò si è esposto anche per quanto riguarda il futuro di San Siro: «I soggetti interessati sono solo tre e non possono che rimanere tre: sono Inter, Milan e Comune di Milano. Non esistono strade giuste e sicure. Devono scegliere e seguire quella via, altrimenti la situazione resterà sempre così com’è», ha spiegato.

Il presidente del CONI si è detto sicuro che per la candidatura alle Olimpiadi Invernali del 2026 un eventuale abbattimento di San Siro, teatro della cerimonia di apertura secondo il dossier presentato al Cio, non sarebbe un problema: «Noi siamo dei fenomeni. Ci preoccupiamo che nel 2026 potrebbe non esserci più San Siro e potrebbe esserci un altro stadio che non è nel dossier. Ma questo non è un problema. Il Cio, se nel frattempo dovessero esserci dei lavori per migliorarlo o se ci fosse un nuovo stadio qui accanto, sicuramente lo valuterà».

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