(Brian Townsley)

Cimeli Pantani – Quaranta cimeli appartenuti a Marco Pantani finiranno all’asta. Tutto a causa della procedura di commissariamento di Mercatone Uno che ha bloccato i lasciti dello scalatore romagnolo e materiali della squadra donati al presidente Luciano Pezzi e all’omonima fondazione creata dal figlio dopo la sua morte.

Un patrimonio, scrive “Tuttobiciweb”, che ha grande valore simbolico, storico e culturale, oltre che economico: ci sono due biciclette Bianchi di Marco, le sue maglie Mercatone Uno e altre autografate da campioni del ciclismo, una ventina di coppe e tutto il materiale del Team Mercatone Uno che la Fondazione Luciano Pezzi aveva prestato in comodato d’uso gratuito nel 2002.

«Quando sono andato dai commissari a chiedere che restituissero il materiale della Fondazione, mi è stato risposto di inserirmi nel passivo come tutti i creditori, perché gli accordi privati che avevamo preso non avevano valore legale. A nulla sono valse le testimonianze dei ciclisti di aver regalato maglie, bici e coppe a mio padre e neppure l’appello ci ha dato ragione. Moralmente, però, tutti sanno che quei pezzi unici del ciclismo ci appartengono», ha spiegato a “Il Sole 24 Ore” Fausto Pezzi, presidente della Fondazione intitolata al padre Luciano.

La Fondazione ha anche cercato vie alternative per far uscire i cimeli dal passivo della procedura, proponendo ai commissari di donarli al Comune di Dozza o a Tonina Pantani, la mamma del “Pirata” che gestisce il museo di Cesenatico a scopi benefici, ma nessuna soluzione sembrerebbe essere stata ancora trovata.

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