Marco Fassone, ex amministratore delegato del Milan (Insidefoto.com)

Udienza Fassone-Milan – Nuovo rinvio nella partita tra il Milan e il suo ex amministratore delegato, Marco Fassone, questa volta al 19 marzo. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, questa è stata la decisione del Tribunale del Lavoro di Milano che ieri ha visto andare in scena un altro faccia a faccia tra l’ex a.d. e il club rossonero.

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La controversia legale, sorta dopo il licenziamento del dirigente in seguito al cambio di proprietà e all’ insediamento di Elliott, non ha ancora permesso di trovare un punto di incontro tra le parti dopo i rinvii di dicembre e gennaio. Il nuovo slittamento potrà essere utile a capire se Fassone e la società potranno trovare un accordo extragiudiziale.

Soluzione che appare comunque difficile: Fassone ha fatto causa contro il suo licenziamento dello scorso agosto ritenuto «ritorsivo», chiedendone l’annullamento. Questo perché – aveva spiegato lo stesso Fassone – il 21 luglio scorso la società gli fece un’offerta di transazione di 2,5 milioni di euro per andarsene e, dal momento in cui lui rifiutò quella proposta, venne licenziato.



Il giudice lo scorso 19 dicembre aveva deciso di aggiornare il procedimento all’udienza tenutasi nella giornata di ieri per verificare se ci fosse spazio tra il Milan – rappresentato dal legale Claudio Morpurgo – e Fassone – rappresentato dall’avvocato Francesco Rotondi – per instaurare una trattativa e per arrivare ad un accordo, eventualità che non si è però verificata.

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