juventus bilancio 2019 rosso
Il logo Juventus all'Allianz Stadium(Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

La Juventus chiuderà il bilancio 2018-2019, che terminerà a fine giugno, “in perdita”. Lo ha detto il direttore finanziario del club bianconero, Marco Re, durante la conference call per illustrare l’operazione di emissione del bond da 175 milioni di euro. “L’entità della perdita – ha aggiunto il manager – dipenderà anche dall’andamento della squadra in Champions League”. Tuttavia, non è “in programma nessun aumento di capitale”.

Il direttore finanziario ha commentato che l’obiettivo della società è la “sostenibilita” del conto economico e comunque, ha rassicurato, “stiamo lavorando per tornare con il segno positivo”, anche con altre operazioni come il rinnovo con Adidas. “L’attività della società è quella di proseguire la strada intrapresa con Adidas”, ha spiegato.

Re ha invece dichiarato che al momento “non sono state date indicazioni sugli anni a venire” per quanto riguarda i risultati economici. Il club bianconero ha archiviato il bilancio 2017-2018 con una perdita pari a 19,2 milioni, contro l’utile di 42,6 milioni dell’esercizio precedente.


Quanto al debito, il suo aumento non è legato all'emissione del bond, che è semplicemente una modalità di finanziamento e che andrà a sostituire il debito bancario, quanto all'andamento della gestione operativa. "La dinamica dell'indebitamento è evidente dai numeri - ha spiegato Re -. A giugno era di 310 milioni, nell'estate abbiamo fatto una campagna trasferimenti con un saldo negativo di circa 160 milioni. Al netto della capacita di generare cash flow - ha aggiunto - è programmato un aumento del debito per l'esercizio in corso".

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7 COMMENTI

  1. Queste dichiarazioni di Re e di Agnelli sono in linea con le panzane che disse a proposito della costruzione dello Juventus stadium, ovvero “lo stadio che cambia il calcio” secondo sue testuali parole. A proposito dell’accordo con Adidas fa finta di non sapere che l’Arsenal che non vince nulla da anni tranne una FaCup ha firmato un accordo da 65-70 milioni l’anno.
    Agnelli fa finta di non vedere come un marchio come Jeep sottopaghi da anni la Juventus e costringe altri marchi automobilistici a non sponsorizzare la Juve come per esempio fa Chevrolet col Manchester United.
    Un club top di calcio con una gestione seria e ambiziosa emette un bond di tale portata per costruire uno stadio grande e moderno, non per finanziare il debito creato nel tempo col calciomercato da dirigenti incompetenti e poco lungimiranti!
    Agnelli dimettiti visto la continua presa in giro nei confronti dei tifosi e le falsità riferite da media cortigiani.

  2. andrea agnelli e marco re sanno solo prendere in giro i tifosi considerando che a Torino nessuno oserebbe contestare la gestione della Juve da parte della famiglia agnelli elkann, mentre una stampa critica e obiettiva che possa approfondire sulla gestione della Juve non esiste. I tifosi della Juve a Torino come i giornalisti infatti sono delle pecore, la Juventus è l’unico club in Europa tra i top che non ha nè un azionariato popolare nè un trust di tifosi ufficialmente riconosciuti dalla società che possa controllare la gestione del club magari avendo un posto anche nel cda. Insomma decide Exor e pagano i tifosi. E se Exor tratta e gestisce la Juventus peggio di quanto accada a qualsiasi club top mondiale, i tifosi continuano a fare le pecore e i filosocietari e la famiglia agnelli elkann continua a maltrattare la Juventus prendendo in giro i tifosi e difendendosi e tutelandosi dietro ai campionati vinti contro avversari come il Napoli molto meno ricchi della Juve.

  3. Penso che sia probabile che chiuderanno intorno a una ottantina/novantina di milioni di perdita lorda, in caso di uscita ai quarti, e di una sessantina/settantina in caso di finale.
    Questo se le plusvalenze di Audero e Sturaro, che tecnicamente rientrerebbero nell’esercizio 2019-20, le possono portare al 2018-19.
    Altrimenti sono una trentina di milioni in più.
    Come N.D. penso che saremo sui 420-430 mln.

    Riguardo all’FPF, sul break-even aggregato calcolato su T-1, T, T+1 sui cosidetti ricavi e costi “rilevanti” non ho approfondito, comprese le “eccezioni” e le “deviazioni accettabili” secondo l’Annex X dell’Art 60. C’è spazio, dati i risultati del 2016-17, ma non ho calcolato di preciso.
    I problemi comunque saranno nel 2019-20, sotto quel profilo.

    • Le plusvalenze di Audero e Sturaro credo proprio che saranno portate sul bilancio 2018-19. E’ sempre stato fatto cosi con i diritti di riscatto.
      Per quanto riguarda le tue stime di bilancio, senza entrare nei dettagli, mi sembrano un poco pessimiste (a me gli 80/90 di perdita risultano in caso di uscita agli ottavi), ma credo che rendano abbastanza bene l’idea.
      Ho una domanda: che premi consideri per i giocatori in caso di finale?
      Ad ogni modo fra poco avremo una idea più precisa fra un paio di settimane dopo la semestrale.

      • Non è proprio MAI stato così per i diritti di riscatto.

        E nel FPF sta scritto a chiare lettere: i riscatti obbligatori e INCONDIZIONATi vanno nell’esercizio corrente, i diritti, le opzioni e i riscatti CONDIZIONATi a eventi, vanno invece in quello successivo.

        Salvo deroghe da chiedere e ottenere al CFCB dell’UEFA.

        Prendi Douglas Costa ad esempio. E’ andato dentro nel 2018-19 l’acquisto.
        Il prestito con diritto di riscatto era del 2017-18.
        E quello era anche un “diritto” per modo di dire, cioè solo formalmente, tanto è vero che nell’Assemblea Ordinaria del Bayern 6 mesi prima (a Novembre 2017) l’avevano messo nel budget dell’anno successivo come ricavo certo.
        E come facevano a sapere con certezza che 6 mesi dopo l’avrebbero riscattato?

        Per i premi Champions non so, la volta scorsa sono stati 10 milioni più dei quarti e io prudenzialmente ho inserito nelle previsioni la stessa cifra.
        Ma solo con quello che avrà pattuito Ronaldo credo che saranno superiori.

        La semestrale chiarirà meglio alcuni punti, ma non è come fanno alcuni giornali che “raddoppiano” la semestrale per fare le previsioni dell’anno.

        P.S. 80/90 ai quarti o agli ottavi come prevedi tu non è che cambi molto.
        Poi, se le plusvalenze non entrano nel 2018-19, sono una trentina in più.

        • Nel caso di Douglas Costa il prestito con diritto di riscatto è stato fatto dalla Juventus PROPRIO per portare l’acquisto di Costa all’anno successivo, visto che il 2017-18 era previsto in perdita e non volevano caricarsi un’altra dozzina di miloni di ammortamenti.
          Dall’altra parte il Bayern però Douglas Costa lo voleva vendere definitivamente.
          Quindi è più che probabile che, per assecondare le rispettive esigenze, il contratto sia stato fatto con il diritto da esercitare e così la Juve l’ha potuto inserire l’anno seguente, ma Rummenigge abbia avuto probabilmente nel cassetto della scrivania l’esercizio del diritto di riscatto già firmato dalla Juve un anno prima.
          Cosa che gli ha permesso di dichiarare in Assemblea a Novembre davanti al Consiglio di Sorveglianza non solo che il riscatto sarebbe stato certo, ma anche di inserirlo come ricavo certo nel budget 2018-19.

          • Per chi acquista, come la Juve nel caso di Douglas Costa, un riscatto a maggio / giugno produce in ogni caso la maggiorparte degli effetti economici e contabili sull’esercizio successivo. Se anche volessi cominciare ad ammortizzarlo da subito, ci sarebbero al massimo un paio di mesi di ammortamento nell’esercizio in cui avviene il riscatto.

            Viceversa, per chi vende, la plusvalenza puo’ essere contabilizzata immediatamente. E sono tanti i casi di cessioni avvenute a Giugno per sistemare i conti dell’esercizio in chiusura. L’ultimo che mi viene in mente e’ quello della Roma con Salah.

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