La Juventus ha chiuso il collocamento del primo bond della sua storia raccogliendo una domanda superiore a 250 milioni di euro che le ha permesso di ampliare la taglia dell’emissione a 175 milioni di euro, rispetto ai 150 milioni di euro ipotizzati in avvio di collocamento.
Il tasso dell’obbligazione, riporta Bloomberg, è stato fissato al 3,5% annuo, in linea con le prime indicazioni di prezzo, mentre il titolo ha scadenza febbraio 2024 ed è di tipo senior unsecured, privo di rating. A curare il collocamento sono state Morgan Stanley e Ubi Banca.
“Si tratta di un segnale di crescita societaria, all’insegna di un modello industriale non unicamente basato sullo sport. Debito troppo alto? Se si vorranno fare ulteriori investimenti bisognerà aumentare il fatturato per evitare stress finanziari, pur non essendo in una situazione patologica”, ha spiegato Alberto Francese, l’analista di Banca Imi che segue la Juventus, per quanto riguarda il bond che sarà emesso oggi. (qui le dichiarazioni integrali).