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Una coreografia dei tifosi del Parma allo stadio Tardini (Foto: Insidefoto.com)

Fallimento Parma – Bancarotta fraudolenta aggravata, bancarotta documentale, ma anche truffa e accesso abusivo al credito: sono questi i reati per cui la Procura di Parma ha chiesto il rinvio a giudizio per 23 persone per il crac del Parma Calcio, fallito ormai quasi quattro anni fa, nel marzo 2015.

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Come riporta l’ANSA, rischiano il processo anche l’ex presidente Tommaso Ghirardi e l’ex amministratore delegato Pietro Leonardi. Oltre a ai due ex vertici della società emiliana, nel frattempo risanata e tornata in Serie A dopo essere ripartita dai dilettanti (Serie D), le accuse sono rivolte agli ex membri del CdA e del collegio sindacale in carica all’epoca.




Tra le accuse, le falsificazioni nei bilanci 2010-2014 con operazioni, come compravendite di giocatori, non contabilizzate o contabilizzate in modo errato per milioni. E ancora bilanci falsi, plusvalenze milionarie e calciatori “svenduti”. Era di un anno fa la notifica della chiusura dell'indagine. Ora, riportano quotidiani locali, il PM Paola Dal Monte, che ha coordinato l'indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza, ha presentato la richiesta di processo e spetterà al GUP fissare la data dell'udienza preliminare.

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