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Il pallone della Champions League 2018-2019

Lo scorso dicembre si è conclusa la fase a gironi della Uefa Champions League (UCL) 2018/19, la prima edizione del nuovo triennio 2018/21, che fra le altre novità, ha visto l’assegnazione di quattro posti diretti per i club appartenenti alle federazioni con il maggior ranking UEFA (Italia inclusa) e l’aggiunta di un nuovo criterio di ripartizione delle risorse finanziarie, il ranking storico.

In attesa della fase ad eliminazione diretta ormai prossima, Calcio e Finanza ha realizzato, come da tradizione, un’analisi approfondita sulla relazione fra risultati sportivi e fatturati.

Nella fase a gironi della Champions League 2018-2019 si sono disputate 96 partite, 12 per ciascuno degli 8 raggruppamenti. Dall’analisi sono stati escluse le 24 partite finite in parità; tuttavia i gol realizzati in queste 24 partite sono stati considerati ai fini del conteggio totale delle marcature realizzate.

Complessivamente, 53 volte (su 72) la squadra con il fatturato maggiore ha avuto la meglio (73,6%). Solo una gara su quattro (26,4%) è stata vinta dal club con minore fatturato.


Delle 275 marcature realizzate (in 96 partite), 179 (65,1%) sono state messe a segno dai club con fatturato maggiore negli scontri diretti con i club con minore fatturato.

Quanto conta fatturato Champions League

Complessivamente 14 club su 16 (87,5%) con i ricavi più elevati per ciascun girone hanno guadagnato il pass per la fase successiva. Uniche eccezioni nei gruppi D e E, a causa delle mancate qualificazioni di Galatasary e Benfica (che precede solo di una manciata di milioni l’Ajax per i ricavi totali).

Nei gironi A e E (88,9%), B e C (87,5%) ci sono registrate le percentuali più alte di vittorie per i club con il maggior fatturato, mentre nei gironi D (60%), G (63,6%) e F (66,7%) le percentuali più basse.

Tutti i club accreditati del fatturato più alto in ciascun girone si sono qualificati alla fase successiva, sei volte su otto alla prima posizione (87,5%) e due alla seconda posizione (gironi D e H).

Per quanto riguarda i club accreditati del secondo fatturato, 6 volte hanno ottenuto la qualificazione agli ottavi (75%): cinque volte al secondo posto e una al primo (Juventus, girone H).

Solo in due occasioni, club con fatturati minori dei primi due club hanno ottenuto il pass per gli ottavi (12,5%): Porto (gruppo D; 3° fatturato) e Ajax (gruppo E; 3° fatturato). Nessun club della 4° fascia per fatturato ha ottenuto il pass per la fase successiva.

Quanto conta fatturato Champions League

In alcuni gironi, la differenza di risultati fra i club promossi agli ottavi e quelli eliminati è stata minima, pur in presenza di notevoli differenze di ricavi: Inter e Napoli, per esempio, pur scontando grandi differenze in termini di fatturati, hanno ottenuto lo stesso numero di punti dei club con fatturato maggiore che li hanno preceduti in classifica,  rispettivamente Tottenham e Liverpool.

Quanto conta fatturato Champions LeagueQuanto conta fatturato Champions League, il confronto con la scorsa stagione

Rispetto ai dati della scorsa edizione di UCL, complessivamente i club con i fatturati più alti per ciascun girone si sono qualificati in maggior numero alla fase successiva e hanno realizzato più marcature.

Il numero di vittorie in favore dei club con maggior fatturato è stato sostanzialmente sovrapponibile al dato dello scorso anno: mediamente, tre partite su quattro sono state appannaggio dei club più ricchi.

Per quanto riguarda la percentuale di vittorie dei club a maggior fatturato, si è registrata una minore variabilità fra gli otto gironi rispetto al dato della scorsa Champions.

Per quanto riguarda le marcature, c’è stata una leggera flessione della percentuale delle marcature realizzate dai club con maggior fatturato (65,1% vs. 70,2%).

Come la scorsa stagione, tutti i club più ricchi di ciascun girone si sono qualificati, mentre considerando il passaggio del turno, è aumentato significativamente il numero dei club più ricchi qualificati (14 vs. 11; 87,5% vs 68,8%), più 27%, un dato uguale a quello di due stagioni fa.

Quanto conta fatturato Champions League

A nostro giudizio, è questo il dato più significativo che è emerso nella fase a gironi.

Quanto conta fatturato Champions League

Rispetto alla scorsa edizione, si sono qualificati alla fase successiva 3 club in più di seconda fascia per fatturato, 2 club in meno di terza fascia e 1 club in meno di quarta fascia.

Quanto conta fatturato Champions League

In conclusione, nella fase a gironi di questa edizione della UCL, l’incidenza del fatturato sui risultati sportivi  è stata complessivamente maggiore in confronto all’edizione precedente.

La fase ad eliminazione diretta, che si concluderà il prossimo 1° giugno a Madrid, ci darà conferma o meno di quanto visto nella fase a gironi.

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