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La coreografia della Curva Sud Milan a San Siro (Foto Image Sport / Insidefoto)

Nonostante la sfida del Fair Play Finanziario, i tifosi del Milan devono avere fiducia in Elliott e nel management rossonero, che riporteranno il club ai massimi livelli mondiali. È questa l’opinione di Charlie Stillitano, presidente dei Relevent Sports (la società che ha creato e gestisce l’International Champions Cup), intervistato come ospite da Milan Weekly Podcast (qui l’intervista integrale sull’edizione inglese di Calcio e Finanza).

“È una benedizione che Elliott abbia preso in mano il club. Pensavo davvero che il club dovesse portare qualcuno di molto professionale come Ivan Gazidis. Son molto contento, ho conosciuto Ivan dalla metà degli anni ’90, sono sempre stato colpito dalla sua onestà, professionalità e capacità di fare le cose. È un gentiluomo gentile ma molto efficiente. Ho incontrato le persone di Elliott e mi sembra sappiano bene cosa serve per riportare il club in alto”.

Charlie Stillitano

Stillitano, tifoso del Milan fin da piccolo, ha costruito negli anni un rapporto di amicizia anche con Paolo Maldini. “Ero entusiasta quando ho saputo che Paolo e Leonardo sarebbero tornati a lavorare per il Milan. Anche in questo caso è stata una benedizione, conoscevo anche Marco Fassone molto bene ma ad per essere onesti la società club era, per dirla in modo educato, un po’ in disordine. Ora l’obiettivo è finire tra le prime quattro, il Milan deve tornare in Champions League per poter tornare ad essere competitiva anche a livello economico, sappiamo tutti quali possono essere le difficoltà con il Fair Play Finanziario”.

Il boss di Relevent poi dice la sua proprio sul FPF: “Parliamo di un meccanismo molto difficile che mette club come il Milan in una posizione complicata. Spero ci sia un modo per cambiare le cose perché credo che il Milan stia facendo tutto nella maniera giusta, serve cambiare le regole perché è un meccanismo anche ingiusto e serve lasciare spazio ai club per crescere e svilupparsi. È ingiusto che un club glorioso come il Milan possa spendere solo una certa somma di denaro quando quello che stanno facendo è cercare di riconquistare la propria gloria”.


Stillitiano poi passa a trattare il tema International Champions Cup, soprattutto dal punto di vista delle scelte delle location per le gare. "Il vecchio management del Milan spingeva per giocare in California nella passata estate, volevano davvero giocare lì. Noi invece volevamo giocassero sulla East Cost: per me è sempre meglio far giocare un club italiano in una città in cui ha una buona fanbase, eravamo preoccupato che in California non avessero abbastanza tifosi. Quest'anno speriamo, visto che stiamo negoziando in questi giorni, e crediamo possano ritornare a giocare nella East Cost. Possibilità di vedere il Milan in Canada? Montreal e Toronto sono due delle mie città preferite al mondo, mi piacerebbe portare la International Champions Cup in Canada, la sfida è affrontare le tasse e altre cose, è molto costoso portare i team lì. Ma spero che prima o poi avremo squadre e partite lassù in Canada".

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1 COMMENTO

  1. Il Milan per tornare tra le grandi d’Europa deve concentrarsi su un unico obiettivo: ristrutturazione di San Siro. Grazie anche alla nuova fermata della metro l’affluenza di pubblico è aumentata considerevolmente. Quindi è inutile tentare di costruire uno stadio ex novo in altre zone quando l’opportunità è sotto il naso. Il Milan deve portare i ricavi da match day a 100 milioni, ne ha le possibilità.

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