(foto Insidefoto.com)

Ora la Lega Serie A fa sul serio nella lotta contro la pirateria. Come riportato da diversi quotidiani, infatti, il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso della lega obbligando i provider internet ad inibire l’accesso a “No Freeze Iptv”, uno degli Iptv più utilizzati per seguire le partite del campionato italiano.

Il provvedimento d’urgenza segue l’introduzione nell’ultima legge di Bilancio di una norma per favorire proprio il blocco degli accessi ai siti pirata, dando la possibilità anche ai broadcaster proprietari dei diritti di chiedere l’intervento del giudice. Come avvenuto in questo caso, in cui Sky si è affiancata alla Lega Serie A per chiedere lo stop. I provider avranno 4 giorni di tempo (dal 30 gennaio) per eseguire l’ordine, con una sanzione di 5mila euro per ogni giorno di ritardo.

Una prima mossa che dimostra la volontà della Lega Serie A di combattere la pirateria, un fenomeno in continua crescita: nello scorso campionato ci sono stati oltre 64mila eventi live (+46%), con il trend confermato anche nella prima parte della stagione in corso (+50%).


«La pirateria è un crimine che danneggia non solo il patrimonio dei club e degli appassionati di calcio, ma anche priva tutto il movimento del calcio delle risorse necessarie alla crescita. È necessario che le istituzioni, le autorità e le forze dell' ordine proseguano in questa lotta, anche perché l' evoluzione tecnologica fornisce sempre nuove armi alla pirateria e rende necessario un monitoraggio costante e una risposta dinamica con nuove soluzioni, anche da un punto di vista normativo», ha dichiarato nelle scorse settimane il presidente della Lega Serie A Gaetano Miccichè.

2 COMMENTI

  1. Sono come le grida Manzoniane.
    Una battaglia di retroguardia. E anche con una serie di menzogne perché legalmente se non sei proprietario dei files non c’è alcun “CRIMINE” e le vertenze in quei casi infatti le hanno tutte perse.
    Nel mentre qui fanno questa battaglia di retroguardia Perform ha già una strategia diversa.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here