cessione genoa
Enrico Preziosi (Insidefoto)

Dopo le prove generali fatte nel 2007, quando lo sbarco sul mercato della Giochi Preziosi venne accantonato per fare entrare nel capitale fondi di private equity, per l’azienda che fa capo al patron del Genoa, Enrico Preziosi, si riapre il dossier per la quotazione a Piazza Affari.

Secondo indiscrezioni riportate dal Sole 24 Ore, in questi giorni si starebbero definendo le modalità dell’offerta per l’azienda fondata da Preziosi. Al lavoro ci sarebbe l’advisor Rothschild e il consorzio di banche composto da Banca Imi, Banca Akros, Barclays e Jefferies.

Il flottante, scrive il Sole, dovrebbe assestarsi attorno al 40-45% con un’offerta che dovrebbe essere dedicata quasi esclusivamente ai fondi istituzionali.

L’operazione dovrebbe inoltre essere mista: in maggioranza con una vendita, ma anche con una parte in aumento di capitale per raccogliere risorse per la crescita.


La tabella di marcia e la tempistica dovranno invece essere confermate dalla condizione dei mercati dei prossimi tre mesi, prima quindi delle elezioni europee. In linea di massima, si potrebbe prevedere l' inizio del road show ai primi di marzo e un debutto a Piazza Affari nel mese di aprile.

Giochi Preziosi ha archiviato il 2018 con un fatturato di circa 500 milioni di euro e con un Ebitda di 63 milioni.

Tuttavia in Borsa faranno da benchmark i numeri previsti a fine 2019, che evidenzierebbero un giro d'affari e un margine operativo lordo in crescita con una posizione finanziaria netta negativa per circa 83 milioni.

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