Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter (foto ufficio stampa Inter)

Prosegue la crescita nei ricavi per l’Inter, che si è piazzata al 14° posto nella Deloitte Money League 2019, guadagnando una posizione rispetto alla scorsa edizione ed affermandosi al secondo posto tra i Club italiani in classifica.

Nel dettaglio, il club nerazzurro ha visto i propri ricavi aumentare del 7%, raggiungendo quota 281 milioni di Euro proprio durante l’anno finanziario 2018. La crescita del settore commerciale si è attestata al 14%, raggiungendo i 157.8 milioni di Euro che rappresentano il 53% dei ricavi totali.

I diritti televisivi hanno contribuito per 97.7 milioni di Euro (35% del totale) mentre le gare casalinghe hanno permesso di incassare 35.3 milioni di Euro, equivalenti al 12% del totale.


Il CEO Corporate dell'Inter Alessandro Antonello ha così commentato i risultati ottenuti: "Il raggiungimento del quattordicesimo posto nella Deloitte Money League 2019 è stato reso possibile dalla messa in atto della nostra business strategy. Ottimi risultati sono stati raggiunti in particolare in Asia e ci hanno permesso di dare grande slancio alla nostra crescita commerciale, aiutata allo stesso tempo dai validi risultati raggiunti dalla biglietteria. Siamo inoltre orgogliosi di aver raggiunto brillanti risultati sul campo di gioco, che ci permetteranno a partire dall'anno finanziario 2019 di ottenere nuovi importanti risultati anche in materia di ricavi".

2 COMMENTI

  1. L’Inter sta pian piano uscendo da una situazione difficile.
    Suning, colosso dell’elettronica di consumo, ha mostrato non solo di fare investimenti importanti per garantire la continuità aziendale, e di aveere un’ottica di medio lungo termine, ma di essere in grado di offrire e sviluppare effettivamente delle strategie commerciali, sfruttando anche la sua presenza capillare in Asia.
    Si può dire a grandi linee che il raggiungimento dell’equilibrio economico, dopo il settlement agreement con l’UEFA, è stato ottenuto grazie in parte anche ai ricavi realizzati con le parti correlate, per circa 57 milioni nel 2016/17 e per 40 milioni nel 2017/18.
    Il nodo principale dell’Inter è l’alto indebitamento con un net debt di 476 mln.
    E con oneri finanziari che pesano per 35 milioni all’anno.
    Con la vendita della quota di Thohir e la maggior libertà di manovra senza i precedenti vincoli parasociali penso che forse porteranno a capitale parte dei finanziamenti soci, migliorando la struttura.

    • Credo che con l’uscita di scena di Thohir, Suning potrà riconvertire i debiti verso soci, attualmente pari a 221 milioni, in capitale netto, migliorando significativamente quest’ultima voce, abbassando dunque il debito e alleggerendo anche il conto economico degli oneri finanziari (che se non erro ammontano a 14 milioni annui).

      Poi nel 2022, quando scadrà il prestito obbligazionario da 300 milioni, si vedrà se decideranno di fare un altro prestito o se rimborsare tutto o in parte con capitale proprio.

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