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Coreografica dei tifosi del Frosinone al Benito Stirpe (Foto Antonello Sammarco / Image Sport / Insidefoto)

Non si è fatta attendere la risposta del Frosinone alle dichiarazioni del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che come riportato dal New York Times, si è espresso con parole dure nei confronti dei ciociari: «Club come il Frosinone non attirano tifosi, né interessi, né emittenti nel campionato. Arrivano, non cercano di competere e tornano indietro. Se finiscono ultimi, dovrebbero pagare una multa e non dovrebbero ricevere denaro».

Stirpe risponde a De Laurentiis: “Meno soldi alle big per darli a squadre come il Frosinone”

A queste frasi ha prima voluto controbattere il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, mentre successivamente è apparso un lungo comunicato sul sito del club, a firma Giovanni Lanzi, responsabile Comunicazione Istituzionale della società. Nel comunicato si sostiene che «90 anni di Storia, di passione, d’amore, di lacrime-sudore-sangue meritano rispetto. Lo ha detto il presidente del Frosinone, dottor Maurizio Stirpe, in replica garbata alle dichiarazioni da “conducator” del patron del Napoli, dottor Aurelio De Laurentiis. Lo ribadiamo, “ad adiuvandum”. Il Frosinone calcio a tutto tondo merita rispetto», si legge nella nota.

Il comunicato sottolinea poi che «Il dottor De Laurentiis avrebbe dovuto attivarsi in maniera opportuna e si sarebbe reso conto, che il Frosinone, proprio in quanto ad “appeal”, rappresenta un altro spicchio di quel piccolo-grande miracolo italiano nel calcio. Un esempio: una città di 46.000 abitanti porta allo stadio ‘Benito Stirpe’ 14.500 spettatori di media ed ha una fidelizzazione imponente. Semplice proporzione: per il milione di abitanti di Napoli, servirebbero 4 San Paolo uno sull’altro».




E sempre a proposito dello stadio, il club attacca: «Il Frosinone, bene che si ricordi, per una sola apparizione in serie A, ha saputo invece guardare oltre, investendo quei soldi per la costruzione di un gioiello di stadio che si piazza tra i primi 20 nel mondo e di un Centro Sportivo all'avanguardia. Il Napoli, a proposito di proporzioni, con i soldi dei diritti tv avrebbe potuto costellare tutta la città e l'hinterland di stadi da 80.000 posti. E allora anche qui andrebbe fatta una riflessione: è la mentalità dei Presidenti che fa la differenza, più che i soldi che ricevono in dote».

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