Verso il Clasico, Barcellona - Real Madrid ora è anche sfida architettonica

Il prossimo 2 aprile al Camp Nou di Barcellona si gioca il Clasico, la sfida più attesa del calcio europeo per quanto riguarda i campionati nazionali tra Barcellona e Real…

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Il prossimo 2 aprile al Camp Nou di Barcellona si gioca il Clasico, la sfida più attesa del calcio europeo per quanto riguarda i campionati nazionali tra Barcellona e Real Madrid.

Una sfida storica, quella dei due grandi club di Spagna, che si gioca su più piani: quello economico oltre a quello sportivo, e – ultimamente – anche architettonico, visto che entrambi i club stanno mettendo mano a progetti di ristrutturazione dei rispettivi impianti.

Essere presenti all’appuntamento è una esperienza unica, ma non mancano le opportunità per aggiudicarsi anche gratuitamente i biglietti per la supersfida: per questo i due club da sempre attenti ai propri ricavi da stadio si stanno muovendo affinchè l’unicità del Clasico in futuro sia incorniciata da stadi sempre più all’altezza.

Il Barcellona ha presentato il progetto per il restyling del Camp Nou, uno degli stadi più affascinanti d’Europa nato nel 1957 e spesso meta anche dei turisti. L’impianto diventerà di 105 mila posti, tutti coperti, rispetto agli attuali 99.350. Sarà così il primo in Europa in grado di ospitare più di 100 mila spettatori.

Il progetto vincente, per cui hanno concorso ben 26 proposte, è stato quello proposto dalla compagnia giapponese Nikken Sekkei, che si avvarrà della collaborazione degli architetti Joan Pascual e Ramon Ausió. I lavori inizieranno nel 2017 e consentiranno di incrementare il numero delle aree interne, destinate a passare da 40 mila a 104 mila metri quadrati.

Contestualmente sarà ristrutturato il Palau Blaugrana, l’impianto che ospita le partite della squadra di basket, hockey, pallamano e calcio a 5 del Barcellona, situato tra Mini Estadi (lo stadio nel quale gioca il Barcellona B su cui si svilupperà il progetto) e lo stesso Camp Nou: la struttura avrà la capienza di 10.000 posti a sedere, una pista ausiliaria per 2.200 persone, bar e ristorante con vista sul campo e miglioramenti tecnologici in linea con quanto si farà con lo stadio di calcio della squadra guidata dal tecnico Luis Enrique.

Dal canto suo il Real Madrid a fine gennaio ha svelato i suoi progetti sul Santiago Bernabeu. Il progetto vincitore della gara internazionale è stato quello della candidatura congiunta di GMP Arquitectos e L35 Ribas.

L’idea prevede la costruzione di una spettacolare “pelle esterna” per inghiottire lo stadio. La facciata orientale sarà caratterizzata da uno schermo gigante che verrà utilizzato in occasioni speciali per mostrare l’interno sulla parte esterna. La pelle prenderanno vita attraverso un sistema a LED, consentendo al Bernabéu di comunicare con l’ambiente circostante.

Il piano prevede anche la costruzione di zone di vendita al dettaglio, tempo libero e ristorante, un hotel e un parcheggio sotterraneo. Il tetto retrattile permetterà di utilizzare lo stadio per vari eventi sportivi. Inoltre, la natura del progetto consentirà sua costruzione da realizzare senza interrompere il normale calendario sportivo.

Per finanziarie la ristrutturazione del Bernabeu, Il Real Madrid ha già firmato una partnership di lungo periodo con l’International Petroleum Investment Company (Ipic), fondo d’investimento di Abu Dhabi, cui fa capo tra l’altro il veicolo di investimento Aabar (primo azionista della banca italiana Unicredit). L’accordo contribuirà a finanziare la ristrutturazione dello stadio del Bernabeu, un progetto da 400 milioni di euro.