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divieto stadio insulti omofobi
Esultanza dei giocatori del Chelsea (Foto PHC Images / Insidefoto)

Mentre in Italia è sempre più forte la polemica per la decisione di giocare la finale di Supercoppa Italia tra Juventus e Milan (in programma mercoledì 16 gennaio) in Arabia Saudita, zona in cui le donne devono sottostare a numerose limitazioni, in Inghilterra è stata presa una decisione significativa che potrebbe essere destinata a fare scuola.

Un tifoso del Chelsea di soli 20 anni, autore di numerosi cori omofobi in occasione della gara giocata dai Blues a Brighton (vinta per 2-1) e valida per la 17esima giornata di Premier League, ha infatti subito una sanzione esemplare. Il ragazzao, grazie al sistema di telecamere a circuito chiuso presenti nell’impianto, è stato infatti individuato e successivamente denunciato. Non è tardata ad arrivare anche la condanna subito dopo avere ammesso ai fatti.

La sanzione nei suoi confronti è stata doppia: una multa pari a 1200 euro e il divieto per tre anni, che il Chelsea ha garantito di far rispettare, di seguire dal vivo le partite della sua squadra.



Non è la prima volta in questa stagione che i supporter dei Blues londinesi si segnalano per episodi di razzismo e omofobia. In occasione della sfida contro il Manchester City dagli spalti era volata una banana, con annessi ululati, verso Sterling quando questi si era trovato vicino alla bandierina del corner.

Durante la partita di Europa League in Ungheria contro il Vidi c'erano stati invece canti antisemiti da parte di tre persone in seguito identificate e denunciate. Quest'ultimo episodio aveva irritato a tal punto il patron del Chelsea Roman Abramovich, ebreo russo, da fargli dire di essere disposto a pagare "a quegli stupidi" "un corso di rieducazione da svolgersi ad Auschwitz".

 

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