Mediaset Sport autunno 2018
(Foto: Insidefoto)

Mediaset porta a compimento la riorganizzazione delle attività di pay-tv e mette fine a Mediaset Premium S.p.A. come società separata, mantenendo in vita solamente il marchio. Come riporta l’agenzia di stampa “Radiocor”, la mossa segue l’abbandono dei diritti del calcio e la cessione da parte del Biscione della piattaforma tecnologica a Sky.

Mediaset, due fasi nel piano per diventare polo europeo delle Tv

Qualche giorno fa, infatti, i consigli di amministrazione di Reti Televisive Italiane e di Mediaset Premium hanno definito il progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima in Rti, la controllata di Mediaset che raccoglie le attività televisive in Italia del gruppo e che ne possedeva il 100%.

Mediaset Premium S.p.A. era operativa dal dicembre 2014 ed era stata creata al culmine del progetto pay-tv di Cologno Monzese dopo l’aggiudicazione dei diritti di trasmissione della Champions League per le stagioni dal 2015 al 2018 e con Telefonica partner azionario all’11%. Come noto, la società doveva essere ceduta a Vivendi grazie ai contratti siglati nell’aprile 2016 che definivano una alleanza strategica tra Mediaset e il gruppo francese, ma il dietrofront di quest’ultimo ha fatto saltare l’operazione.




Nella primavera scorsa, Mediaset ha poi trovato un accordo con Sky Italia per lo scambio di canali di cinema e serie e la cessione della piattaforma tecnologica all'operatore satellitare: quest'ultima (concordata per 22,9 milioni) è in attesa del via libera Antitrust.

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